Vinitaly 2015, Is Argiolas merita un incontro

Vermentino Is Argiolas

Is Argiolas è uno dei quattro vermentini dell’azienda sarda Argiolas, conosciutissima e quindi non ne parliamo in questa sede. Diciamo solo che quest’anno la batteria dei bianchi è particolarmente agguerrita, calda e profonda. Is Argiolas 2014 però è un vero capolavoro e ne parleremo più diffusamente in un articolo ad hoc di sicuro, anche per vedere che effetto farà qualche settimana in più in bottiglia (Vinitaly arriva davvero presto). I profumi sono di una complessità affascinante, come se avesse fatto un passaggio (breve) in legno che invece non c’è. Al palato è potente, rotondo e di buona persistenza. Da assaggiare assolutamente anche subito. Ne parleremo ancora. S.B.

Vinitaly 2015, Incrocio Bruni 54: un grande vino diverso dal solito

Incrocio Bruni 54

Che bello passeggiare per Vinitaly e scoprire cose nuove. Pensare a Chardonnay, Syrah, Sangiovese e quant’altro e imbattersi in un “Incrocio Bruni 54”, vitigno recentemente riscoperto nelle colline marchigiane è una vera bellezza. Questo vitigno è un incrocio di Verdicchio e Sauvignon come accadde per il più noto Incrocio Manzoni, per capirsi. Lo abbiamo assaggiato presso lo stand dell’azienda Finocchi e lo abbiamo trovato davvero notevole.

A breve ne scopriremo di più in un prossimo articolo. L’azienda offre anche tutta una gamma di Verdicchio che sono risultati eccellenti anch’essi. Di rara potenza un Riserva non ancora in commercio. Davvero uno stand da visitare. S.T.

Vinitaly 2015: il Verdicchio guarda all’estero (anche) col vino biologico

Vinitaly 2015 Verdicchio

Nella frase “Senza estero non ci sarà ossigeno per vivere nei prossimi 10 anni” pronunciata dal direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini Alberto Mazzoni, sta il senso profondo della direzione che il Verdicchio vuole intraprendere. E non è solo una questione commerciale, anzi. È sopratutto un problema di scelte enologiche. Estero, infatti, è stato fatto notare in una indagine realizzata da Nomisma – Wine Monitor, vuol dire vino di qualità e vino di qualità vuol dire sempre più vino biologico. È stato portato l’esempio del monopolio svedese che ha deciso per i prossimi anni di importare il 25% del vino che sarà venduto in Svezia certificato biologico.  Continua a leggere

Vinitaly 2015, il Morellino che non ti aspetti

Brumaio

A Vinitaly succede anche questo. Che accompagni un amico da un produttore di un vino che generalmente non ti piace e invece rischi di aver fatto uno dei migliori assaggi dell’edizione in corso. Parliamo del Morellino di Scansano Brumaio della Tenuta Pietramora di Colle Fagiano, Toscana of course. Parliamo di un morellino davvero sopra le righe: robusto e tannico il giusto in bocca, mentre al naso è opulento, ricco, avvolgente. Lunghissima persistenza. Giù il cappello davvero. S.B.

Vinitaly 2015, Valpolicella e cibo vegano: abbinamentoche funziona (quasi) sempre

Valpolicella e cibo vegano

Intrigante l’iniziativa del Consorzio Valpolicella che ha organizzato a Vinitaly una degustazione particolare. I vini Valpolicella in abbinamento con i piatti vegani preparati dal ristorante Doody’z di Padova. Piatti eccellenti, tutti, ma di difficile accostamento al vino rosso.  Almeno così sembrava. Ma partiamo con la degustazione. Continua a leggere

Vinitaly 2015 in diretta: cominciamo con un prosecco

Il Follo

La nostra avventura tra le 4mila aziende presenti a Verona inizia con un classico degli aperitivi: il prosecco. Andiamo alla scoperta dell’azienda Il Follo, locata nell’omonimo Paese nel centro della Valdobbiadene più vocata. Assaggiamo il prosecco Villa Luigia ed è secco, con una acidità che lo rende perfetto anche per un tuttopasto a base di pesce. Caretteristici i sentori di frutta, su tutti la mela. Ottimo anche il Cartizze, completamente diverso. Opulento, armonioso sia al naso che in bocca. Piace anche per una nota amabile che in azienda definiscono “di pasticceria”. S.B.