Con Centopassi nelle ex vigne della mafia

Parte sabato il primo appuntamento di un ciclo di incontri promossi da Centopassi, l’azienda vitivinicola delle cooperative di Libera Terra
nell’Alto Belice Corleonese, in collaborazione con Slow Food Palermo. Lo scopo è conoscere da vicino il percorso produttivo che dà valore ai frutti delle terre liberate dalle mafie. La quota di partecipazione è di 23 euro (20 per i soci Slow Food), il tema è ‘Incontriamoci in vigna’, dalla potatura invernale alla vendemmia, in compagnia di protagonisti impegnati nella cura della terra e interessati a raccontare il loro vino. Per
informazioni e’ possibile inviare una mail a info@ilgiustodiviaggiare.it. L’appuntamento e’ alle 10 a San Cipirello, nell’area antistante la Cantina Sociale Alto Belice, con un rappresentante di ‘Libera il g(i)usto di viaggiare’ per una visita che culminera’ all’azienda Centopassi. I visitatori
saranno affiancati durante il percorso da Francesco Galante, responsabile produzione dell’azienda, e avranno la possibilità di assistere all’opera di potatura in un vigneto vicino alla struttura.
Al termine della visita il pranzo all’agriturismo Portella della Ginestra con i prodotti Libera Terra e i presidi siciliani di Slow Food

Vignaioli&Vignerons

Ci sono due ordini di problemi nel mondo del vino oggi giorno. Il primo riguarda la sovrabbondanza della produzione rispetto alla domanda. Il secondo riguarda la sostenibilità ambientale: si usa ancora troppa chimica nelle vigne con gravi danni per il consumatore ma anche e soprattutto per chi ci lavora. Per discutere di tutto questo Slow Food e Regione Toscana hanno organizzato dieci giorni di incontri, convegni, mostre e degustazioni con vignaioli provenienti da tutta Europa. Continua a leggere