Dieci milioni per il Nobile di Montepulciano

Stretto tra il Chianti, il Bolgheri e, naturalmente, il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano ha negli ultimi anni sofferto un po’. Se ne sono accorte le istituzioni, provincia di Siena e Consorzio che, insieme a Banca Monte Paschi hanno firmato un protocollo d’intesa con il quale Banca Mps mette a disposizione un plafond di dieci milioni che i produttori potranno utilizzare per potenziare la loro attività. Continua a leggere

Vinitaly in diretta: passeggiando tra la Toscana e la Sicilia

Tra le cose che abbiamo assaggiato ancora nella giornata di ieri crediamo meritino una citazione il vino nobile di Montepulciano Lunadoro (pad. 8 D12-D13), per la sua straordinaria varietà di profumi e la incredibile persistenza ed ili Brunello di Montalcino dell’azienda San Lorenzo (pad. 8 stand A7-B8),  che si è contraddistinto  tra tutti queli che abbiamo assaggiato,  per  la sua eleganza e la sua finezza.  Cambiando regione e andando in Sicilia ci sentiamo di segnalarvi anche il davvero delizioso “Naisi”, un blend di nero d’avola e tannat   dell’azienda Brugnano (pad. 2 stand 174/I),  per i suoi profumi caldi, intensi e mediterranei e per lua piacevole bevibilità.
Tra le cose più buone assaggiate finora a Vinitaly c’è anche il “Coda della Foce” delle Cantine Barbera: un blend di nero d’avola, petit verdot e merlot che ci ha deliziato coi suoi profumi caldi e la sua rotondità in bocca.