Avvinando

Champagne&Sparkling Wine World Championship, il trionfo delle bollicine italiane a Londra

Le bollicine italiane superano quelle francesi. A dirlo sono i premi vinti dai vini del nostro paese durante Champagne&Sparkling Wine World Championship, il famoso concorso internazionale fondato da Tom Stevenson, autorità leader al mondo per lo champagne e le bollicine, che si è svolto lunedì 4 novembre a Londra nella splendida cornice del Merchant Taylors’ Hall, nel cuore della città.
A vincere il titolo di “Sparkling Wine Producer of the Year 2019”, grazie alle sue 15 medaglie, è stata la cantina Ferrari Trento. Nel corso della serata a questo riconoscimento se ne sono aggiunti altri: il Ferrari Perlé Rosé Riserva 2013 è stato nominato World Champion nella categoria Rosé e il Ferrari Perlé Nero Riserva 2010 nella categoria Blanc de Noirs, coronando il percorso di oltre quarant’anni di lavoro con il Pinot Nero di montagna. Inoltre Ruben Larentis, Enologo e Direttore Tecnico della cantina, ha ricevuto il “Lifetime Achievement Award”, rendendo onore al lavoro che porta avanti da oltre trent’anni.

Il titolo di “Best Italian Sparkling Wine” è stato vinto da Franciacorta Annamaria Clementi 2009 formato magnum di Ca’ del Bosco. La casa franciacortina ha vinto anche quattro medaglie d’oro con Franciacorta Cuvée Prestige, Franciacorta VintageCollection Brut 2014 in magnum, Franciacorta Vintage Collection Satèn 2014 in magnum. Ca’ del Bosco si è portata a casa anche tre medaglie d’argento e cinque di bronzo.

Ha vinto il “World Champion Sparkling Aromatic”, il Cuvage Asti DOCG “Acquesi”, che abbiamo avuto il piacere di assaggiare a Milano durante una serata organizzata proprio in contemporanea con le premiazioni di Londra. Si tratta di un vino che fa parte della linea di territorio che l’azienda Cuvage dedica alla città di Acqui Terme. Prodotto da una una selezione complementare di uve di Moscato bianco, coltivate nei terreni marneo-calcarei della catena collinare che si estende dalla zona di Acqui fino a Cossano Belbo con picchi in vigneti della zona di Mango, e realizzato con il Metodo Martinotti lungo – con affinamento minimo di 4 mesi in autoclave -, è uno spumante dal color giallo paglierino, dal profumo fresco e intrigante con sentori di fiori bianchi, pesche e scorza di agrumi.

Tra gli altri, durante la serata sono stati premiati con la medaglia d’oro anche due vini di Letrari Trentodoc, il Dosaggio Zero Riserva 2010 e il Brut Riserva 2010. Li abbiamo assaggiati durante un recentissimo tour in Trentino e ci sono piaciuti tantissimo.
Francesca Mortaro

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