
Era da qualche anno che mancavamo da Amarone Opera Prima. Quest’anno siamo finalmente riusciti a tornare a Verona per assaggiare in anteprima la nuova annata, la 2021, di Amarone della Valpolicella. Lo anticipiamo, abbiamo trovato vini che ci hanno molto convinto. Come sempre in Valpolicella gli assaggi sono di grande qualità, ma ora più che mai guardano con convinzione al futuro. Vediamo perché.
La Valpolicella come terroir green
Prima di parlare nel dettaglio dei vini vale la pena raccontare alcuni dati emersi durante la manifestazione. Sempre più il Consorzio tutela vini ci racconta la Valpolicella come un terroir identitario: metodi, terreni, uve, saperi umani, tradizioni definiscono un ecosistema unico. L’appassimento o l’utilizzo della pergola ad esempio sono aspetti agricoli ma anche culturali che vanno a definire e stratificare un territorio storico e di eccellenza del vino italiano.
Un territorio che ha fatto un grande salto in avanti in ottica green. Nel 2025, per la prima volta, le pratiche sostenibili certificate rappresentano la maggior parte del vigneto, lo rileva proprio il Consorzio tutela vini Valpolicella. Lo scorso anno, infatti, la quota di superficie ecocompatibile è salita al 53% (era al 42% nel 2024) del totale, con circa mille nuovi ettari solo nell’ultimo anno.
“In uno scenario sempre più competitivo, la Valpolicella sta puntando forte sulla sostenibilità – ha detto il presidente del Consorzio Valpolicella, Christian Marchesini –, asset in chiave green del proprio territorio ma anche leva di mercato per diverse aree della domanda, dal Nord-Europa al Nord-America, dove è considerata un valore aggiunto.”.
Che annata è stata la 2021 per l’Amarone?
In un’annata complessa, caratterizzata da una prima fase fredda con gelate primaverili e da una seconda segnata da siccità e caldo estivo, i vignaioli veronesi sono riusciti ad ottenere maturazioni lente ma di qualità. L’autunno fresco ha poi favorito un appassimento lento, con ottime concentrazioni zuccherine ed aromatiche.
Un Amarone sempre più al passo con i tempi
E l’Amarone 2021 racconta in effetti di un ottimo equilibrio, una struttura elegante con buone prospettive in termini di invecchiamento. Gli assaggi ci hanno colpito per la freschezza presente in tutti i campioni. Eleganza che non vuol dire però sottigliezza e che non pregiudica la complessità e l’accoglienza del grande rosso veneto, che secondo noi non devono mai mancare.
Ci sembra che il processo iniziato qualche anno fa da alcuni produttori per rendere il re dei vini della Valpolicella sempre più approcciabile anche a tavola stia giungendo a compimento.
I nostri migliori assaggi
Essendo il nostro scopo fornire consigli ai nostri lettori su vini da consumare abbiamo inserito nella nostra selezione vini già in commercio o che abbiano una prospettiva prossima di ingresso sul mercato, salvo poi menzionare alcuni campioni di non immediata commercializzazione davvero eccellenti.
Amarone della Valpolicella Torre del Falasco
Materico, elegante, speziato e con tanto frutto concentrato. La super freschezza regala un grande bilanciamento.
Amarone della Valpolicella Classico Acinatico Accordini Stefano
Naso dalle note minerali, balsamiche, di fiori appassiti. Bocca piena giocata tra accoglienza e slancio. Bello il finale balsamico.
Amarone della Valpolicella Classico Villa Della Torre Marilisa Allegrini
Colore chiaro, naso complesso che va dalle note minerali e floreali alle spezie. Bocca dalle note verdi, balsamiche e contraddistinta da gran freschezza e sapidità.
Amarone della Valpolicella Conte Gastone Massimago
Tipicità e modernità. Ha quello che deve avere un amarone ricco, dalle note verdi, floreali, agrumate a quelle legate all’appassimento. Il corpo è sostenuto da una gran freschezza e il giusto apporto tannico.
Amarone della Valpolicella La Collina dei Ciliegi
Pungente e pieno con grande freschezza. Finale lungo in cui emergono le note legate all’appassimento.
Amarone della Valpolicella Montezovo
Frutto rosso maturo, agrumi, tè e erbe. Pienezza insieme al giusto tannino e alla gran freschezza balsamica.
Amarone della Valpolicella La Giuva
Potenza giocata su note rosse e scure, inondata dalla freschezza balsamica.
Amarone della Valpolicella Classico Corte Bravi
Frutto rosso goloso e croccante, note pungenti per un amarone esuberante dal finale fresco e sapido.
Amarone della Valpolicella Classico Santa Sofia
Amarone “beverino” nello stile della cantina. Slancio, freschezza, eleganza e gran pulizia.
Amarone della Valpolicella Classico VigneAlte Zeni 1870
Ingresso goloso, gran tannino, freschezza agrumata e bel finale pulito.
Citiamo per completezza alcuni campioni da botte messi in commercio non immediatamente (o di cui non è esplicitato questo dato) che ci hanno davvero colpito in assaggio:
Amarone della Valpolicella Classico Le Guaite di Noemi
Amarone della Valpolicella Classico Riserva Corte Bra Sartori di Verona
Amarone della Valpolicella Classico AM Zymè
Amarone della Valpolicella Classico Tenuta Lena di Mezzo Monte del Fra
Amarone della Valpolicella Classico Ravazzol Ca’ la Bionda
Raffaele Cumani