Oltrevini 2009: L’Oltrepò che non ti aspetti….

Nel panorama enologico italiano fino a qualche tempo fa l’Oltrepò pavese faceva rima con bonarda e barbera , con croatina e uva rara ma da qualche tempo la musica sembra essere cambiata. Questa è l’indicazione che ci giunge dalla rassegna Oltrevini 2009 che si è svolta a Casteggio (PV) dal 8 al 10 maggio scorso e che ha presentato una buona selezione di produttori locali. A farla da padroni, però, non sono state le classiche uve, di cui sopra, per le quali il comprensorio pavese è conosciuto e riconosciuto da tutti ma bensi una davvero interessante selezione di Pinot neri vinificati in rosso. Intendiamoci, il pinot nero è stato sempre un vitigno molto coltivato in zona ma perlopiù nella versione bianca. Fino a qualche anno fa si potevano contare sulle dita di una sola mano i produttori che si cimentavano nella produzione di un pinot nero rosso, l’ultima fiera invece ci ha detto che c’è una inversione di tendenza in atto. Sono state davvero poche le bonarde e le barbere presentate rispetto ai pinot nero nella rassegna del weekend scorso. Tra le tante degustate ve ne vogliamo segnalare alcune davvero  notevoli. La prima è il Giorgio Odero, vendemmia 2006 dell’azienda Frecciarossa, senza offesa per nessuno, forse la migliore di quelle assaggiate per i profumi,  l’ eleganza e la sua struttura davvero notevole. Altra buona bottiglia ci è parso il Pinot nero “Iperbole”  prodotto dalla Tenuta Cà Boffenisio di Borgo Priolo per la sua freschezza e facilità di beva. La terza segnalazione riguarda il Pinot Nero “Blau” dell’ azienda Quaquarini di Canneto Pavese, affinato in barriques il vino ci ha favorevolmente colpito per struttura ed eleganza. In conclusione, non possiamo che dirci sorpresi per questa inversione di tendenza che segna una nuova e rinnovata attenzione nella ricerca della qualità da parte dei produttori locali che fa ben sperare per il futuro. Nel prossimo articolo vi racconteremo altre curiose scoperte che abbiamo fatto ad Oltrevini 2009

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