Cambiamento climatico: la Franciacorta risponde con la scienza

Il cambiamento climatico sta riscrivendo le regole della viticoltura. In Franciacorta come in tutte le zone in cui l’agricoltura la fa da padrone, eventi estremi come gelate tardive, siccità e piogge violente impongono risposte immediate. L’anno idrologico 2024-2025 è stato il più piovoso dal 1997, con oltre 1.600 mm di precipitazioni. Ma la vera svolta è iniziata dopo la torrida stagione del 2003, che ha spinto i vignaioli a rivoluzionare i calendari agronomici.
Siamo stati ospiti del Consorzio della Franciacorta che ci ha spiegato come un territorio famoso e vocatissimo si stia attrezzando per contrastare le conseguenze del riscaldamento globale.
Flavio Serina, responsabile dell’Ufficio Tecnico ed R&D del Consorzio, ricorda quella svolta: “È stata quella la prima annata che ci ha fatto anticipare a Ferragosto, perché prima eravamo abituati che si vendemmiava da fine agosto a settembre”. Preservare l’equilibrio acido delle uve è diventato l’obiettivo primario della ricerca.

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Il 9 settembre torna la Mostra Assaggio Vini Colli Bolognesi

Il Mercato Ritrovato di Bologna ospita una serata di degustazione con un’ampia selezione di cantine per scoprire il Pignoletto e le altre espressioni della viticoltura dei Colli Bolognesi. L’appuntamento promosso dal Consorzio Emilia-Romagna è il 9 settembre a partire dalle ore 17:30 fino alle 21:30, in Piazzetta Pier Paolo Pasolini.

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Dieci bollicine per l’estate 2026

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Chi ci segue su Avvinando sa che ogni estate vi proponiamo la nostra carrellata di vini da bere nelle giornate torride d’agosto, magari durante le ferie su una bella spiaggia o cercando riparo al fresco della montagna.

Sempre più, complice il clima, ci stiamo orientando sulla bollicina, motivo per cui quest’anno abbiamo deciso di dividere i nostri consigli tra le bolle e i vini fermi.

Partiamo con le bottiglie metodo charmat per chi cerca una bolla tendenzialmente più immediata.

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Verticale della Pieve Le Grazie Talosa: l’evoluzione di una idea di Nobile di Montepulciano

Vinitaly 2026 è stata l’occasione per una verticale di grande qualità e interesse: diverse annate della Pieve le Grazie di Talosa, vino Nobile di Montepulciano naturalmente. Il nome Pieve è una nuova denominazione e compare su queste bottiglie solo dall’annata 2021. Prima appariva come Riserva Chiusino, dal nome della vigna. Chi segue Avvinando sa che Talosa è una cantina che ci piace e molto. Fin dai tempi di un’altra verticale, quella di un altro Nobile di Montepulciano, Alboreto il loro “base” ma che base davvero non è dato che è diventato negli anni uno dei nostri vini preferiti e non solo per l’elevatissimo rapporto qualità/prezzo ma perché è un grande Nobile capace di evolvere e farlo bene.

Il motivo per cui abbiamo aspettato un (bel) po’ a scrivere di questa degustazione è perché qui non possiamo più parlare di q/p, o meglio potremmo anche ma come i nostri lettori sanno, noi di Avvinando abbiamo molto rispetto della fatica che si fa ad arrivare a fine mese e quindi, dato che paliamo di una bottiglia numerata in, se non ricordiamo male, 2.500 esemplari e dal costo di 125 euro sul loro sito, ci era sembrato un po’ oltre le nostre caratteristiche editoriali. Poi però riguardando gli appunti ci siamo decisi per due motivi: il primo perché il vino in commercio (2021) è comunque stupendo e la cifra, seppur alta, è ancora lontana da essere una follia; il secondo, speriamo si capirà, perché si è trattato di un viaggio che unisce lavoro e conoscenza e che meritava di essere raccontato. Quindi ecco qui.

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Viaggio in Franciacorta tra storia e assaggi

Abbiamo già parlato dei grandi spumanti della Franciacorta in diversi articoli ma perdersi tra le colline moreniche abbracciate dal Lago d’Iseo e dal Monte Orfano, è sempre un dolce, piacevolissimo passatempo. Così eccoci di nuovo in questo ondulato lembo di Lombardia, a una sessantina di chilometri da Milano e a una ventina da Brescia, ricco di fascino e storia.

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Pasqua 2026, ecco i nostri vini suggeriti

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Pasqua con chi vuoi, dice il proverbio. E qualunque sia la compagnia, per noi winelover e appassionati la Pasqua è anche l’occasione per un’ottima tavolata o magari per la prima grigliata dell’anno a Pasquetta. E come al solito non mancheranno i nostri abbinamenti!

Vi proponiamo come sempre qualche idea di bottiglie assaggiate per i vostri menu pasquali.

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