Verticale della Pieve Le Grazie Talosa: l’evoluzione di una idea di Nobile di Montepulciano

Vinitaly 2026 è stata l’occasione per una verticale di grande qualità e interesse: diverse annate della Pieve le Grazie di Talosa, vino Nobile di Montepulciano naturalmente. Il nome Pieve è una nuova denominazione e compare su queste bottiglie solo dall’annata 2021. Prima appariva come Riserva Chiusino, dal nome della vigna. Chi segue Avvinando sa che Talosa è una cantina che ci piace e molto. Fin dai tempi di un’altra verticale, quella di un altro Nobile di Montepulciano, Alboreto il loro “base” ma che base davvero non è dato che è diventato negli anni uno dei nostri vini preferiti e non solo per l’elevatissimo rapporto qualità/prezzo ma perché è un grande Nobile capace di evolvere e farlo bene.

Il motivo per cui abbiamo aspettato un (bel) po’ a scrivere di questa degustazione è perché qui non possiamo più parlare di q/p, o meglio potremmo anche ma come i nostri lettori sanno, noi di Avvinando abbiamo molto rispetto della fatica che si fa ad arrivare a fine mese e quindi, dato che paliamo di una bottiglia numerata in, se non ricordiamo male, 2.500 esemplari e dal costo di 125 euro sul loro sito, ci era sembrato un po’ oltre le nostre caratteristiche editoriali. Poi però riguardando gli appunti ci siamo decisi per due motivi: il primo perché il vino in commercio (2021) è comunque stupendo e la cifra, seppur alta, è ancora lontana da essere una follia; il secondo, speriamo si capirà, perché si è trattato di un viaggio che unisce lavoro e conoscenza e che meritava di essere raccontato. Quindi ecco qui.

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Emergenza Coronavirus: l’Italia si ferma, quella del vino no

È drammatica la situazione che sta attraversando nelle ultime settimane il nostro Paese. Un blog dedicato al vino e agli spiriti non è la sede per discutere di temi di questa portata, ma quello che possiamo fare nel nostro piccolo è testimoniare quel che succede nel mondo del vino e segnalare ai nostri lettori le iniziative del settore attraverso cui aziende e operatori provano a reagire all’emergenza.

Vi abbiamo già raccontato che Vinitaly è stato posticipato rispetto al tradizionale mese di aprile e purtroppo la stessa sorte è toccata a molti altri eventi del settore ma non solo. Il mondo del vino però sta cercando di reagire e molte sono le iniziative che cercano da un lato di aiutare le situazioni più critiche, in primis del sistema sanitario, e dall’altro che cercano di fare comunicazione per invitare gli italiani a buoni comportamenti e sostenere i nostri prodotti.

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Vinitaly 2015, c’è anche il vino di Expo: ma che etichette!

vinitaly 2015 Vino di Milano per l'expo

Chiudiamo la diretta per quest’anno da Vinitaly con una curiosità: allo stand della Coldiretti era esposto un gruppo di bottiglie del “Vino di Milano per l’esposizione universale“, altrimenti detta Expo, con tanto di immagine del Duomo di Milano. Erano presentate in italiano, arabo, spagnolo, ecc… Bella iniziativa. Ma le etichette vi piacciono? Scriveteci e ditecelo. La diretta da Vinitaly finisce qui ma voi continuate a seguirci su Avvinando: sono in arrivo degustazioni di grandi vini dall’ottimo rapporto qualità/prezzo come nella tradizione delle proposte di Avvinando. Alla prossima.

Vinitaly 2015: Largiller, una nosiola strepitosa da Cantine Toblino

vinitaly 2015 nosiola Toblino

Grassa, ma con ancora tanta acidità. Perfettamente evoluta: è la nosiola Largiller di Cantine Toblino, realtà trentina che ha tirato fuori un bianco strepitoso. Attenzione però: se siete integralisti (sbagliando, ma de gustibus…) del vino bianco d’annata questo non fa per voi. E’ una bottiglia del 2007 e sta bene a berlo adesso. Un bianco da bere come un rosso facendogli accompagnare piatti anche impegnativi (mamma mia che buono con la carne salada!) oppure da solo degustandolo come merita. Un signor vino. S.B.