Verticale della Pieve Le Grazie Talosa: l’evoluzione di una idea di Nobile di Montepulciano

Vinitaly 2026 è stata l’occasione per una verticale di grande qualità e interesse: diverse annate della Pieve le Grazie di Talosa, vino Nobile di Montepulciano naturalmente. Il nome Pieve è una nuova denominazione e compare su queste bottiglie solo dall’annata 2021. Prima appariva come Riserva Chiusino, dal nome della vigna. Chi segue Avvinando sa che Talosa è una cantina che ci piace e molto. Fin dai tempi di un’altra verticale, quella di un altro Nobile di Montepulciano, Alboreto il loro “base” ma che base davvero non è dato che è diventato negli anni uno dei nostri vini preferiti e non solo per l’elevatissimo rapporto qualità/prezzo ma perché è un grande Nobile capace di evolvere e farlo bene.

Il motivo per cui abbiamo aspettato un (bel) po’ a scrivere di questa degustazione è perché qui non possiamo più parlare di q/p, o meglio potremmo anche ma come i nostri lettori sanno, noi di Avvinando abbiamo molto rispetto della fatica che si fa ad arrivare a fine mese e quindi, dato che paliamo di una bottiglia numerata in, se non ricordiamo male, 2.500 esemplari e dal costo di 125 euro sul loro sito, ci era sembrato un po’ oltre le nostre caratteristiche editoriali. Poi però riguardando gli appunti ci siamo decisi per due motivi: il primo perché il vino in commercio (2021) è comunque stupendo e la cifra, seppur alta, è ancora lontana da essere una follia; il secondo, speriamo si capirà, perché si è trattato di un viaggio che unisce lavoro e conoscenza e che meritava di essere raccontato. Quindi ecco qui.

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Dieci vini che ci sono piaciuti a Slow Wine Fair 2026

Siamo tornati a Bologna per Slow Wine Fair, la fiera internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. La manifestazione vede infatti centrali i concetti di etica e responsabilità sociale: “Il vino è buono solo se giusto”.

In più, la fiera presenta un panorama di eccellenza rara. È possibile assaggiare prodotti di piccole cantine ma anche di realtà che hanno fatto la storia della nostra enologia con una “vivibilita” assoluta che premia anche il dialogo con i produttori.

Noi come sempre abbiamo provato un po’ di vini, alcuni conosciuti, altri piacevoli scoperte, vagando per gli stand. Ecco alcuni dei nostri assaggi che meritano una menzione.

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Amarone Opera Prima, a Verona l’anteprima dell’annata 2021

Era da qualche anno che mancavamo da Amarone Opera Prima. Quest’anno siamo finalmente riusciti a tornare a Verona per assaggiare in anteprima la nuova annata, la 2021, di Amarone della Valpolicella. Lo anticipiamo, abbiamo trovato vini che ci hanno molto convinto. Come sempre in Valpolicella gli assaggi sono di grande qualità, ma ora più che mai guardano con convinzione al futuro. Vediamo perché.

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Benvenuto Brunello 2025: a Montalcino l’anteprima dell’annata 2021 e i nostri migliori assaggi

Come ogni anno da un po’ di tempo a questa parte siamo stati a Montalcino per provare la nuova annata di Brunello, la 2021, in anteprima. Subito uno spoiler: l’annata ci è piaciuta e presenta delle caratteristiche ben precise di compattezza degli assaggi e di verticalità. Ma andiamo per gradi.

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Vini ad Arte 2025, la Romagna del vino fa sul serio!

La Romagna del vino ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Ne abbiamo avuto prova concreta durante Vini ad Arte 2025, l’anteprima dei vini romagnoli giunta quest’anno alla ventesima edizione.

Diverse zone e territori, una moltitudine di vitigni. Noi parleremo qui per lo più del sangiovese e delle sue sottozone, su cui in Romagna si sta investendo parecchio in termini di qualità, ma invitiamo i nostri lettori che ne avranno occasione a non trascurare i bianchi della zona.

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Milano Wine Week Awards 2025: ecco le migliori carte premiate

Assegnati i premi per la quinta edizione dei Milano Wine Week Awards (MWW Awards) con la cerimonia che celebra le migliori selezioni vinicole dal punto di vista della somministrazione e della distribuzione, valorizzando uno strumento, la carta vino, sempre più centrale nel racconto delle mille sfaccettature e nella valorizzazione della cultura del vino.

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