20 ott

Vendemmia 2014: ecco quanto ci costa l’estate col maltempo

avvinandoLa vendemmia 2014 in Italia perde quasi 4 milioni di ettolitri rispetto a quella del 2013. L’anno scorso infatti era stata una annata quantitativamente importante con poco meno di 45 milioni di ettolitri raccolti, quest’anno ci si ferma a 41 “a causa delle terribili condizioni meteorologiche – ha spiegato all’agenzia Ansa Palma Esposito, la responsabile vino e olio di Confagricoltura e vicepresidente del gruppo di lavoro sul vino al Copa-Cogeca – i viticoltori hanno dovuto affrontare una situazione difficile: il calo del raccolto al Nord è stato in media del 15% con punte fino al 40% in alcune zone della Puglia e un calo del 27% in Sicilia, ma quest’ultime due regioni avevano conosciuto nella vendemmia 2013 aumenti fino al 30%”.

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Business, Notizie

20 ott

Vino: gli Stati Uniti restano il primo mercato per gli italiani. Ma…

avvinandoGli Stati Uniti restano il primo mercato estero per i vini italiani ma negli ultimi tredici anni sono cresciuti notevolmente Cina e Russia (al netto dei recenti restringimenti all’export dovuti alla crisi ucraina). E per il futuro si continua a guardare alle bollicine. Sono alcuni dei dati di Wine Monitor, l’osservatorio di Nomisma, presentati al forum “Il futuro del vino (e il vino del futuro)”, nell’ambito di Taormina Gourmet.

Per il vino italiano il mercato estero di riferimento si conferma quello degli Usa che da noi acquistano oggi quasi 4 milioni di ettolitri. Il balzo più significativo fra il 2003 e il 2013 è stato quello ben noto della Cina, con un +3.800%. E’ cresciuta anche la Russia (+242%) sempre al netto della crisi internazionale, aumentate anche le esportazioni verso Canada (+110%), Giappone, Svizzera, Germania e Gran Bretagna. Cina, Stati Uniti e Russia le nazioni in cui si consuma piu’ vino di importazione (fra il 75 e l’80%). In Germania il 36% del vino importato è italiano. Fra gennaio e luglio di quest’anno i vini italiani all’estero hanno segnato un passo positivo in quasi tutti i Paesi, in controtendenza rispetto ad un calo generalizzato delle importazioni: in Cina ad esempio le importazioni di vino sono calate del 10,3% ma il vino italiano segna comunque un +0,9%.  Leggi il resto di questo articolo »

Business, Manifestazioni, Notizie

10 ott

Vino e hamburger, matrimonio perfetto

Hamburger due valli e raboso

Abbinare hamburger gourmet a grandi vini. E’ questa la sfida lanciata dai proprietari di ITaste, ristorante di Grezzana, tra la Valpolicella e la Lessinia veronese, che hanno deciso di proporre ai loro clienti nuovi abbinamenti alle loro specialità. L’esperimento, provato in anteprima, è riuscito. L’hamburger italiano infatti si è affrancato ormai da tempo dalla nomea di junk food grazie alla scelta accurata delle materie e nonostante l’accostamento con la birra vada per la maggiore, ci sono ampi spazi di scoperta gustativa grazie alla scelta del vino giusto. Leggi il resto di questo articolo »

Abbinamenti, Degustazioni

6 ott

Domini .wine e .vin, vignaioli d’Europa (e d’Italia) in rivolta

Secondo Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc ed Efow (la Federazione europea dei vini di origine) il problema più grande è la protezione delle denominazioni dei vini su Internet, affinché venga trovata una soluzione che impedisca un uso improprio dei domini .wine e .vin.” per salvaguardare chi produce, ma anche e soprattutto i consumatori. Il tempo stringe: il mercato globale del vino online continua a crescere di oltre il 30% ogni anno. Leggi il resto di questo articolo »

Business, Notizie

16 set

L’Oltrepò Pavese 2.0 con la nuova app

Screenshot_2014-09-11-18-53-24Tanti meriti e cose da migliorare. L’Oltrepò Pavese prova a entrare nel mondo digitale grazie a una app prodotta dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. Da oggi tutte le curiosità su bollicine dell’Oltrepò, Pinot nero, Bonarda, Buttafuoco, Riesling, Sangue di Giuda e Moscato saranno a portata di tasca per gli appassionati. L’applicazione, corredata da una sezione in inglese, consente di conoscere l’Oltrepò del vino, di non perdere nessuno degli appuntamenti in agenda, di sapere dove sono i produttori, di seguire in tempo reale l’attività del Consorzio su Facebook, Twitter, Youtube e Instagram, di collegarsi con un dito al sito del Centro Riccagioia e di Terre Diverse, oltre che di ammirare tante fotografie del territorio.
L’applicazione si chiama pedissequamente “Consorzio Tutela Vini Oltrepò“, non esattamente un nome campione di immediatezza per chi non è avvezzo alle burocrazie del vino. Forse si poteva cercare qualche cosa di più accattivante o almeno di più semplice, ma tant’è. Leggi il resto di questo articolo »

Business, Notizie

12 set

Estate maledetta: Biondi Santi non farà (forse) il Brunello Riserva 2014

unoPrime conseguenze enologiche di questa estate maledetta, dal punto di vista climatico. Non solo piangono i gestori delle spiagge ma anche, sembra, i vignaioli. La notizia è di quelle che fanno rumore: vista la annata, quest’anno Biondi Santi pensa di non fare il Brunello di Montalcino Riserva 2014.  A darne notizia è Winenews.it. “Come nel più classico stile Biondi Santi – racconta a Winenews Jacopo Biondi Santi, erede della famiglia che ‘invento” il Brunello di Montalcino – di certo non faremo la Riserva 2014. Adesso, nei nostri filari, stiamo facendo una pre-vendemmia, per cercare di salvare un po’ di uve e provare a fare il Brunello di Montalcino”. Secondo Biondi Santi “ancora, pero’, non c’è nulla di certo. Il da farsi lo decideremo i primi di ottobre”.  Un peccato, ma fa parte di un mestiere legato – per fortuna – ancora ai ritmi e i capricci della natura.

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12 set

Il Parosé 2008 Il Mosnel primo tra i pas dosé

il Mosnel Franciacorta Pas Dosé Rosé Padosé copiaLa prima edizione del Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC  – www.champagnesparklingwwc.co.uk) ha visto concorrere 650 etichette da tutto il mondo. I tre giudici, Tom Stevenson – ideatore del premio – la MW finlandese Essi Avellan, il winemaker australiano Tony Jordan, hanno degustato tutti i vini in un crescendo di selezioni che ha portato ad eleggere un “World Champion” per ogni territorio e tipologia.

Due di questi importanti riconoscimenti sono stati assegnati a Il Mosnel, storica azienda della Franciacorta, ed entrambi per il Parosé 2008, Franciacorta Rosé Pas Dosé Millesimato che si è classificato non solo al vertice del suo territorio come World Champion Franciacorta ma anche di tutti i Pas Dosé del mondo, vincendo il World Champion Pas Dosé.
Nel medagliere dell’azienda anche il Franciacorta Brut (Medaglia d’Oro e Best in Class) e il Franciacorta Satén (Medaglia di Argento).

Il titolo di Supreme World Champion è stato assegnato allo Champagne Louis Roederer 2002 Cristal Rosé mentre tra gli altri Campioni del Mondo (52 in tutto), oltre ad un nutrito drappello di Champagne e alle migliori etichette sparkling del pianeta, si aggiungono per l’Italia anche Ferrari 2007 PerléCa’ del Bosco 2005 Cuvée Annamaria Clementi e Nino Franco 2013 Valdobbiadene Primo Franco. Leggi il resto di questo articolo »

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21 ago

Wine kit: Amarone e Barolo in polvere, scoperta la base del vino contraffatto

immagineScoperta una centrale che smistava in tutto il mondo i Wine kit, uno dei simboli della contraffazione dell’alimentare made in Italy. Si tratta di una frode alimentare tra le più diffuse e basta gare una semplice ricerca con Google per accorgersene: anche siti insospettabili vendono prodotti che consentono di fare “vino italiano” in casa. E un po’ in tutto il mondo.
Ben venga quindi l’operazione condotta dai Carabinieri del nucleo antifrodi di Parma e dalla Procura di Reggio Emilia con la collaborazione dell’Agenzia delle dogane. Un’associazione a delinquere transnazionale composta da quattro persone è stata infatti individuata e – secondo le indagini – sarebbe responsabile della commercializzazione in tutto il mondo dei Wine kit, con cui si produce poi il cosiddetto vino in polvere, cioè un preparato solubile in acqua assimilato al vino, con etichette che fanno riferimento ai più famosi vini italiani, dall’Amarone al Barolo. Confezioni che hanno le effigi del tricolore italiano e del Colosseo. Il valore complessivo finora accertato della frode è di oltre 28 milioni di euro. Leggi il resto di questo articolo »

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