20 nov

Il Roero: una serata con Michele Taliano

Vineria De Gustibus, serata coi vini di Michele Taliano



Michele Taliano è un piccolo (piccolissimo) produttore del Roero. Facendo poche decine di migliaia di bottiglie, i suoi prodotti bisogna, per così dire, andarseli un po’ a cercare col lanternino. La cantina, condotta dai due figli Alberto ed Ezio, si è però fatta una certa fama tra gli appassionati di questa zona un po’ alternativa delle Langhe (rispetto alla fama di Barolo e Barbaresco) e più di una volta ci è capitato di incrociare qualche degustatore che ne parlava come di un produttore ancora attento al rapporto qualità/prezzo dei propri vini. Leggi il resto di questo articolo »

Degustazioni

18 nov

“Non c’è solo Barolo e Barbaresco”

Fabio GalloNel prossimo fine settimana si riuniscono tutti i sommelier d’Italia a Torino. Intervista a Fabio Gallo, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte.
Cosa significa essere sommelier in una regione con vini come quelli del Piemonte?
In effetti in Piemonte il ruolo del sommelier è un po’ più in vista rispetto ad altre regioni. In Piemonte molte persone hanno o avevano il nonno o il papà o un parente che faceva vino o che lavorava in campagna, quindi c’è una cultura enologica media più elevata rispetto ad altre zone e allora quando parli di vino in molti ti capiscono o fanno attenzione a quello che dici. In poche parole aumenta la responsabilità. Tutto qui. Non conviene raccontare balle, saresti smentito immediatamente. Leggi il resto di questo articolo »

Interviste

31 ott

Sa Spinarba, Meloni e Mora&Memo….una nuova idea di Sardegna

L’ardileerrore che si è fatto molto spesso, soprattutto in passato  a proposito dei vini di Sardegna è quello di pensare ad una viticultura arcigna e dura che desse come risultato vini pesanti e difficili da bere (il pensiero va soprattutto a certi cannonau super alcolici e senza alcuna freschezza…), ma fortunatamente anche l’isola dei quattro mori negli ultimi anni ha elevato di molto il livello di qualità. I meriti di questa crescita sono da ricercare, oltre che nel generale aumento di interesse legato all’enologia e alla viticultura da parte del pubblico anche e soprattutto dalla nascita di nuove realtà che hanno di fatto “svecchiato” una certa idea di viticultura. In questo panorama, abbiamo avuto modo di assaggiare recentemente alcune cose di assoluto livello che ci hanno confermato questo cambio di passo da parte dei produttori sardi.

La prima segnalazione riguarda l’azienda agricola Sa Spinarba di Donori (CA), piccolissima azienda a conduzione familiare che produce poche bottiglie che cura una ad una come fossero dei figli, delle quattro tipologie concepite l’Ardile è sicuramente, a nostro avviso il prodotto più riuscito. Il vino è un IGT Isola dei Nuraghi ed è ottenuto da un uvaggio di tre vitigni autoctoni e semi sconosciuti ai più (Maristellu, Barbera sardo e Bovale) e nonostante il “generoso” grado alcolico (14 % vol.), riesce ad essere un vino molto piacevole da bere con una inusuale freschezza degustativa.  Per sua natura e composizione è da bersi in accompagnamento a piatti corposi e saporiti come, ad esempio, cacciagione di pelo (cinghiale su tutti) e formaggi stagionati. Leggi il resto di questo articolo »

Cantine, Degustazioni, Vitigni

20 ott

Vendemmia 2014: ecco quanto ci costa l’estate col maltempo

avvinandoLa vendemmia 2014 in Italia perde quasi 4 milioni di ettolitri rispetto a quella del 2013. L’anno scorso infatti era stata una annata quantitativamente importante con poco meno di 45 milioni di ettolitri raccolti, quest’anno ci si ferma a 41 “a causa delle terribili condizioni meteorologiche – ha spiegato all’agenzia Ansa Palma Esposito, la responsabile vino e olio di Confagricoltura e vicepresidente del gruppo di lavoro sul vino al Copa-Cogeca – i viticoltori hanno dovuto affrontare una situazione difficile: il calo del raccolto al Nord è stato in media del 15% con punte fino al 40% in alcune zone della Puglia e un calo del 27% in Sicilia, ma quest’ultime due regioni avevano conosciuto nella vendemmia 2013 aumenti fino al 30%”.

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Business, Notizie

20 ott

Vino: gli Stati Uniti restano il primo mercato per gli italiani. Ma…

avvinandoGli Stati Uniti restano il primo mercato estero per i vini italiani ma negli ultimi tredici anni sono cresciuti notevolmente Cina e Russia (al netto dei recenti restringimenti all’export dovuti alla crisi ucraina). E per il futuro si continua a guardare alle bollicine. Sono alcuni dei dati di Wine Monitor, l’osservatorio di Nomisma, presentati al forum “Il futuro del vino (e il vino del futuro)”, nell’ambito di Taormina Gourmet.

Per il vino italiano il mercato estero di riferimento si conferma quello degli Usa che da noi acquistano oggi quasi 4 milioni di ettolitri. Il balzo più significativo fra il 2003 e il 2013 è stato quello ben noto della Cina, con un +3.800%. E’ cresciuta anche la Russia (+242%) sempre al netto della crisi internazionale, aumentate anche le esportazioni verso Canada (+110%), Giappone, Svizzera, Germania e Gran Bretagna. Cina, Stati Uniti e Russia le nazioni in cui si consuma piu’ vino di importazione (fra il 75 e l’80%). In Germania il 36% del vino importato è italiano. Fra gennaio e luglio di quest’anno i vini italiani all’estero hanno segnato un passo positivo in quasi tutti i Paesi, in controtendenza rispetto ad un calo generalizzato delle importazioni: in Cina ad esempio le importazioni di vino sono calate del 10,3% ma il vino italiano segna comunque un +0,9%.  Leggi il resto di questo articolo »

Business, Manifestazioni, Notizie

10 ott

Vino e hamburger, matrimonio perfetto

Hamburger due valli e raboso

Abbinare hamburger gourmet a grandi vini. E’ questa la sfida lanciata dai proprietari di ITaste, ristorante di Grezzana, tra la Valpolicella e la Lessinia veronese, che hanno deciso di proporre ai loro clienti nuovi abbinamenti alle loro specialità. L’esperimento, provato in anteprima, è riuscito. L’hamburger italiano infatti si è affrancato ormai da tempo dalla nomea di junk food grazie alla scelta accurata delle materie e nonostante l’accostamento con la birra vada per la maggiore, ci sono ampi spazi di scoperta gustativa grazie alla scelta del vino giusto. Leggi il resto di questo articolo »

Abbinamenti, Degustazioni

6 ott

Domini .wine e .vin, vignaioli d’Europa (e d’Italia) in rivolta

Secondo Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc ed Efow (la Federazione europea dei vini di origine) il problema più grande è la protezione delle denominazioni dei vini su Internet, affinché venga trovata una soluzione che impedisca un uso improprio dei domini .wine e .vin.” per salvaguardare chi produce, ma anche e soprattutto i consumatori. Il tempo stringe: il mercato globale del vino online continua a crescere di oltre il 30% ogni anno. Leggi il resto di questo articolo »

Business, Notizie

16 set

L’Oltrepò Pavese 2.0 con la nuova app

Screenshot_2014-09-11-18-53-24Tanti meriti e cose da migliorare. L’Oltrepò Pavese prova a entrare nel mondo digitale grazie a una app prodotta dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. Da oggi tutte le curiosità su bollicine dell’Oltrepò, Pinot nero, Bonarda, Buttafuoco, Riesling, Sangue di Giuda e Moscato saranno a portata di tasca per gli appassionati. L’applicazione, corredata da una sezione in inglese, consente di conoscere l’Oltrepò del vino, di non perdere nessuno degli appuntamenti in agenda, di sapere dove sono i produttori, di seguire in tempo reale l’attività del Consorzio su Facebook, Twitter, Youtube e Instagram, di collegarsi con un dito al sito del Centro Riccagioia e di Terre Diverse, oltre che di ammirare tante fotografie del territorio.
L’applicazione si chiama pedissequamente “Consorzio Tutela Vini Oltrepò“, non esattamente un nome campione di immediatezza per chi non è avvezzo alle burocrazie del vino. Forse si poteva cercare qualche cosa di più accattivante o almeno di più semplice, ma tant’è. Leggi il resto di questo articolo »

Business, Notizie