20 ago

Segnalaci il tuo vino delle vacanze con l’hashtag #Avvinando

Nicole

In vacanza, si sa, noi appassionati di vino ci andiamo più volentieri se – per così dire – possiamo andare in zone “vinicole”. In mancanza di ciò facciamo finta di nulla e ci offriamo volontari per andare ai supermercati della zona a cercare bottiglie nuove da provare. Ecco ci piacerebbe che condivideste con noi e ovviamente con gli altri lettori di Avvinando le vostre scoperte vacanziere. Non necessariamente vini specialissimi o carissimi o introvabili. Nessuna voglia di rarità a tutti costi. Semplicemente avete trovato delle bottiglie che vi sono piaciute? Twittatecelo con l’hashtag #Avvinando. La vostra segnalazione verrà riportata automaticamente al link posto sotto questo post a disposizione di tutti. Noi poi durante i prossimi mesi cercheremo di reperire le più interessanti e ne parleremo con voi. Grazie a tutti per le foto twittate cercheremo di metterle tutte nella gallery.

Ecco le prime segnalazioni giunte su Twitter : Leggi il resto di questo articolo »

Degustazioni

11 ago

Donnafugata, vendemmia anticipata ma con danza tra i vigneti

Antonio Rallo e Jose Rallo ci raccontano i perché della vendemmia anticipata e notturna di quest’anno. Allietati dalla danza tra i vigneti ha animato la serata Calici di Stelle di Contessa Entellina la sera del 10.

Cantine, Luoghi del vino, Manifestazioni

7 ago

50 anni di AIS e verticale di Barbacarlo

FullSizeRenderEsattamente un mese fa, lo scorso 7 luglio, l’Associazione Italiana Sommelier ha compiuto 50 anni e ha festeggiato lo storico compleanno con una grande giornata di festa a Milano con convegni, seminari e uno straordinario banco d’assaggio con centinaia di eccellenze enologiche italiane proposte al pubblico.

La giornata non poteva che concludersi con una grande verticale e abbiamo avuto modo di provare il mitico Barbacarlo, alla presenza dello storico produttore Lino Maga.

Un’occasione davvero unica di provare questo straordinario vino, difficile da raccontare per la spontaneità con cui da solo esprime un intero territorio, quello dell’Oltrepò Pavese e forse un intero Paese nelle sue contraddizioni.

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Degustazioni, Manifestazioni

31 lug

Da Pisacco all’insegna dei vini naturali

Pisacco è uno di quei posti a Milano che non ha bisogno di presentazioni per la sua cucina, per l’ambiente e per il modo in cui, da un po’ di tempo a questa parte, rappresenta uno dei punti di riferimento della ristorazione milanese contemporanea.

Contemporaneità che si riscontra anche nel tipo di serate proposte. Un martedì qualsiasi, siamo stati infatti alla serata Family and Friends apparecchiata sullo splendido banco aperitivo del locale da Giovanni, oste 2.0 di Pisacco. Abbiamo avuto così modo di provare le fantastiche materie prime di Foodscovery, portale che fornisce le migliori eccellenze alimentari italiane in tutta Europa, cucinate magnificamente e innaffiate dalla cantina. Giovanni ci ha fatto da guida nella selezione dei vini con simpatia e competenza e non stupisce che la carta dei vini del locale sia tutta improntata su una sapiente e coraggiosa selezione.

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Degustazioni, Luoghi del vino

28 lug

Maria Grazia di Carlo Giacosa, un nebbiolo davvero piacevole

carlo-giacosa1
Spesso quando si fa riferimento alle Langhe ci si concentra in modo esclusivo sui grandi Baroli e Barbareschi. Certamente la fama di questi vini nobili è più che meritata, ma chi volesse mantenere un occhio anche al portafoglio senza rinunciare a bere bene può trovare molte soddisfazioni anche nei “semplici” nebbioli.

Abbiamo provato il Maria Grazia Langhe Nebbiolo 2010 di Carlo Giacosa, cantina storica del territorio di Barbaresco.

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Degustazioni

26 giu

Verdicchio Balciana di Sartarelli, un grande bianco italiano

vino1Pur essendo un vitigno estremamente duttile, fin dagli anni Sessanta si è spesso affermata l’idea che il verdicchio fosse adatto a produrre esclusivamente vini freschi e semplici e non in grado di competere coi grandi bianchi tradizionali.

Fortunatamente oggi questa idea è stata quasi totalmente soppiantata, anche grazie al lavoro di molti produttori che hanno saputo raccontare il vitigno e il territorio marchigiano producendo bianchi di ottima qualità e struttura con buone potenzialità evolutive.

Una delle aziende simbolo di questo lavoro è Sartarelli che vinifica infatti il verdicchio declinandolo in tutte le sue versioni, anche quella spumantizzata o passita, dimostrando la versatilità e la duttilità di quest’uva.

Abbiamo provato il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Balciana 2011, vino manifesto del lavoro dell’azienda e apripista del nuovo corso del vitigno marchigiano. Leggi il resto di questo articolo »

Degustazioni

16 giu

Oxfam e Verdicchio, grandi vini a fin di bene

L’occasione era ghiotta, nel vero senso della parola: degustare un po’ di vino nella cornice della ricostruita Porta Nuova a Milano, nel campo di grano creato da Agnes Denes circondato dai palazzi “firmati” dai migliori architetti del mondo. E quando il vino è un ottimo Verdicchio delle Marche portato espressamente dall’Istituto Marchigiano Tutela Vini non possono che essere gioie e sorprese. La serata era una occasione per una asta benefica che continua sul sito Charitystars fino al 19 giugno per supportare i progetti Feed it! contro la fame nel mondo. La serata è stata allietata dalle prelibatezze create con i prodotti tipici dallo chef stellato Errico Recanati.

Verdicchio e Oxfam insieme alla Fondazione Riccardo Catella


Della ventina di vini in degustazione ne abbiamo assaggiati circa la metà. Tutti molto interessanti, con sorprese piacevoli tra gli spumanti. poiché la serata era tutt’altro che “tecnica” e gli assaggi fatti in clima conviviale, ci limitiamo per ora a riportare l’elenco delle aziende che hanno partecipato: Cantine Belisario; Casa Vinicola G. Garofoli; Casalfarneto; Conti di Buscareto; Fazi Battaglia; La Monacesca; Lamelia; Marconi Vini; Roberto Lucarelli; S. Piersanti & C.; Santa Barbara; Tenute Pieralisi – Monte Schiavo; Terre Cortesi Moncaro; Togni Spa; Umani Ronchi.

Ma Avvinando si è segnato il nome di più di una bottiglia. Nei prossimi mesi ci torneremo sopra sicuramente.

Manifestazioni

28 apr

Dall’Argentina ecco a voi il mondo Malbech

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Foto da lastanzadelvino.it

Si è svolta a Milano, nei giorni scorsi, presso la prestigiosa location del Westin Palace Hotel, la presentazione del “Malbech World Day 2015” organizzata e promossa da Via dell’Abbondanza, società importatrice in Italia dei migliori vini e prodotti  argentini e Il grappoloche ha visto la presenza del famoso enologo Roberto Cipresso In questa occasione abbiamo potuto degustare circa 40 etichette in rappresentanza di circa una trentina di aziende, produttrici, di questo meraviglioso e da noi semisconosciuto vitigno. A proposito del Malbech, possiamo tranquillamente affermare che se è vero che ha la sua  origine in Francia e che viene prodotto in altre zone vitivinicole nel mondo ( in Italia lo troviamo in Veneto e Friuli),  è altrettanto vero che ha trovato una delle sue migliori espressioni e consacrazioni proprio nella terra dei gauchos. Il vitigno è molto versatile tanto che viene prodotto in varie zone del paese ( la più importante è comunque  Mendoza),  con diverse altitudini e caratteristiche tra di loro.

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Foto da lastanzadelvino.it

Il grappolo di Malbech argentino  si presente più piccolo rispetto a quello del “cugino” d’Oltralpe  e l’acino ha un colore molto intenso tendente al blu scuro. La differenza sostanziale tra Mendoza e le altre zone argentine, soprattutto San Juan e La Rioja, è l’altitudine maggiore che difende le vigne dall’eccesivo calore estivo. Effettivamente a San Juan, San Rafael e La Rioja l’estate è molto rovente e ciò determina che spesso l’uva possa uscirne danneggiata e non è strano che il prodotto finale possieda eccessive sensazioni di frutta cotta. Mendoza, trovandosi ad altitudini maggiori, possiede estati meno arroventate. Il vino, qui prodotto, sarà quindi più equilibrato. A questo fattore vanno aggiunte le escursioni termiche. Altitudini così elevate, si può arrivare fino ad un massimo di 1700 metri, garantiscono grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte, indispensabili per ottenere grande intensità fruttata, nonché colore molto vivo e notevole apporto acido.

Tornando alla nostra degustazione vi segnaliamo, quelli che per noi sono stati i migliori “bicchieri” della rassegna. Va detto che i vini andavano  dall’annata 2005 all’annata 2014, quindi con caratteristiche, colori e profumi molto diversi tra loro. In assoluto il podio più alto, a nostro giudizio lo merita  il Malbech, annata 2010, della cantina Zaha, vino dai profumi molto intensi e fruttati con tannini morbidissimi a trama fitta che donano una beva davvero piena e suadente. La seconda segnalazione è per “La Mascota  Malbech 2012, de “La Mascota Wineyards. Il terzo gradino del nostro personalissimo podio è per   il San Pedro de Yacochua 2010 della Bodega Rolland ( di proprietà del celeberrimo enologo Michel Rolland). Un cenno e un plauso va anche a tutte le altre cantine (tra cui quella del campione del Barcellona Leo Messi), che qui per evidenti limiti di spazio non possiamo menzionare ma che hanno comunque presentato prodotti davvero di ottima qualità.

In conclusione possiamo dirci davvero soddisfatti di questa degustazione che ci ha permesso di conoscere in maniera molto ampia questo vitigno e una scuola enologica , ormai non più emergente, ma di ottima qualità e affermata come quella argentina.

 

Stefano Tamiglio

Cantine, Vitigni