14 apr

I corsi Onav anche per ciechi e sordi

onavPrenderanno il via, nel prossimo autunno, i nuovi corsi di avvicinamento al vino di Onav, associazione italiana dei degustatori di vino, che, per la prima volta in Italia, vedranno la collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’Ente Nazionale Sordi nell’organizzazione di corsi attraverso la Lingua dei Segni Italiana e testi in Braille. “Un progetto che ONAV studia da tempo” ha sottolineato il presidente Vito Intini è che ora siamo pronti ad attuare. Il vino infatti è una passione aperta a tutti, che per sua natura non ha barriere nè confini”.

Le lezioni, che si terranno su tutto il territorio nazionale, vedranno infatti l’ausilio di appositi strumenti e metodiche di insegnamento: così le lezioni per ciechi ed ipovedenti adotteranno specifici testi in Braille appositamente realizzati, mentre i sordi potranno seguire le lezioni tradotte in Lingua dei Segni Italiana, grazie agli interpreti della cooperativa Segni d’Integrazione. Un’offerta formativa del tutto nuova, che sottolinea la crescente attenzione di ONAV nel creare una cultura del vino veramente aperta a tutti. Leggi il resto di questo articolo »

Notizie

7 apr

Pignoletto Isola, un bel bianco al supermercato

Pignoletto IsolaFino a qualche anno fa, quando ci si trovava a Bologna, la scelta di un vino del territorio rischiava a volte di riservare qualche brutta sorpresa. Anche oggi le sorprese restano, ma sono per lo più di carattere positivo.
Una di queste l’abbiamo scovata proprio in un supermercato di Bologna, precisamente alla Coop del Parco Meraville al prezzo di 6,65 euro. Si tratta, a proposito di vini territoriali, del Colli Bolognesi Pignoletto Superiore 2013 di Isola.
In generale negli ultimi anni i Colli Bolognesi sono diventati una realtà affermata producendo vini dotati di una propria precisa personalità e tipicità e il vitigno che sempre più si sta facendo portavoce del territorio è il Pignoletto nella sua versione frizzante o ferma. Leggi il resto di questo articolo »

BBS - Bere Bene al Supermercato, Degustazioni

31 mar

Una Luce che splende da 20 anni

LuceNon c’è niente da fare: anche nel mondo del vino quando i progetti partono bene finiscono per offrire bottiglie eccelse e “brand” fatti per durare. Così è successo quando si incontrarono Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi, due grandi interpreti della storia enologica contemporanea, per dare il via al progetto Luce e a tre vini uno più importante dell’altro: Luce, Lucente e Luce Brunello.

In primis vennero prime due annate di Luce, 1993 e 1994, presentate insieme nel 1997 stimolando da subito grande curiosità e interesse per la concezione innovativa e sorprendente che caratterizzava allora l’intero progetto, un blend inedito di sangiovese e merlot. Dalla vendemmia 2004, con la fine della partnership con i Mondavi, è Lamberto Frescobaldi a seguire personalmente il progetto, dirigendone orientamenti produttivi, dalla vigna alla creazione dei blend di ogni annata.
Il 2015 è l’anno in cui Luce celebra la propria ventesima annata: la vendemmia 2012 e per l’occasione Lamberto Frescobaldi e Tim Mondavi hanno voluto firmare l’etichetta di questa vendemmia, raccontando la storia di quello che era un sogno ed oggi è un grande vino. Leggi il resto di questo articolo »

Notizie

25 mar

Vinitaly 2015, c’è anche il vino di Expo: ma che etichette!

vinitaly 2015 Vino di Milano per l'expo

Chiudiamo la diretta per quest’anno da Vinitaly con una curiosità: allo stand della Coldiretti era esposto un gruppo di bottiglie del “Vino di Milano per l’esposizione universale“, altrimenti detta Expo, con tanto di immagine del Duomo di Milano. Erano presentate in italiano, arabo, spagnolo, ecc… Bella iniziativa. Ma le etichette vi piacciono? Scriveteci e ditecelo. La diretta da Vinitaly finisce qui ma voi continuate a seguirci su Avvinando: sono in arrivo degustazioni di grandi vini dall’ottimo rapporto qualità/prezzo come nella tradizione delle proposte di Avvinando. Alla prossima.

Vinitaly

25 mar

Vinitaly 2015: Largiller, una nosiola strepitosa da Cantine Toblino

vinitaly 2015 nosiola Toblino

Grassa, ma con ancora tanta acidità. Perfettamente evoluta: è la nosiola Largiller di Cantine Toblino, realtà trentina che ha tirato fuori un bianco strepitoso. Attenzione però: se siete integralisti (sbagliando, ma de gustibus…) del vino bianco d’annata questo non fa per voi. E’ una bottiglia del 2007 e sta bene a berlo adesso. Un bianco da bere come un rosso facendogli accompagnare piatti anche impegnativi (mamma mia che buono con la carne salada!) oppure da solo degustandolo come merita. Un signor vino. S.B.

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25 mar

Vinitaly 2015: Abruzzo: Poggio Varano 2010 dell’azienda agricola Barone Cornacchia

vinitaly 2015

Siamo quasi alla fine del nostro di Vinitaly 2015. Non ce ne andiamo prima segnalarvi il “Poggio Varano” 2010, un Montepulciano d’Abruzzo DOC dai sentori fragranti e vinosi. Un angolo di Abruzzo davvero da assaggiare. S.T.

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25 mar

Vinitaly 2015: sagrantino di Montefalco dell’azienda agricola Benincasa

vinitaly 2015 Benincasa Sagrantino di MontefalcoAltra bella scoperta in questo Vinitaly 2015. Un sagrantino di Montefalco veramente piacevole e assolutamente di ottimo pregio, a produrlo e’ l’azienda agricola Benincasa di Bevagna (PG). Ve ne parleremo in dettaglio fra qualche settimana. S.T.

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25 mar

Vinitaly 2015, Fratelli Agnes Loghetto: l’università della bonarda

vinitaly 2015 fratelli agnes

Una vigna di croatina (e altre piante varie ed eventuali) vecchia oltre 100 anni, curata come si cura un amatissima nonna. E’ così che si arriva al Loghetto, vino rosso ammandorlato di cui avevamo già parlato in un’altra edizione di Vinitaly, ma che quest’anno (annata 2013) abbiamo ritrovato a livelli superlativi. Profumato, potente e persistente ma con ancora un po’ di tannino a garantire una eccellente freschezza di beva è un amico da stappare in serate con gli amici a stuzzicare qualcosa o davanti un bel libro dopocena. Grande, grandissimo vino. Se i Fratelli Agnes fossero nati in Francia invece che a Rovescala, provincia di Pavia, il Logetto sarebbe un Cru di quelli ricercati in tutto il mondo. Invece sono in Oltrepò e fanno bonarda. Anzi, qui trovate l’università della bonarda: ferme o mosse, dalla base alle interpretazioni più complesse, questa azienda fa vini di qualità, con attenzione e cura e per nulla banali. Fatti apposta per togliersi qualche pregiudizio su questo vino. S.B.

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