Winelove 2011:ma quante belle scoperte……

Il mondo del vino è sempre bello da frequentare perche sempre pieno di sorprese, come quelle che ci è capitato di fare andando nei giorni scorsi a Winelove 2011, fiera che si è svolta a Milano in concomitanza con un’altra grande manifestazione, quella di Identità golose. Di questa kermesse che  seleziona e propone, piccole realtà che producono ottimi vini  ma dal prezzo contenuto ci piace e ne condividiamo appienola filosofia. Grazie a questo spirito che durante i tre giorni, abbiamo avuto la fortuna di assaggiare una serie di prodotti davvero di gran livello. Partendo dalle bollicine la prima segnalazione è per lo spumante “Don Alessio” della cantina Santa Giustina dei colli piacentini, prodotto con uve di ortrugo ci ha colpito per la sua freschezza e per la sua bevibilità. La seconda è per lo spumante Brut dell’azienda Ricchi di Monzambano (MN), sulla sponda lombarda del lago di Garda, anche in questo caso piacevolissimo spumante da tutto pasto. Girando anocora per la fiera abbiamo fatto la scoperta dell’azienda Verovini di Paceco (TP) e dei suoi due vini bianchi entrambi molto profumati ed intensi, lo “Ariddhru” ottenuto da uve autoctone di grillo e il “Disiu” fatto con uve di zibibbo ma che in questo caso, contrariamente al solito, è nella versione secca e non dolce. Altra piacevole sorpresa è stato assaggiare il “Kalimera” dell’azienda Cenatiempo di Ischia (NA), ottenuto con uve locali di biancolella e che avremmo visto come ottimo abbinamento al manicaretto che abbiamo assaggiato e preparato da una grande Chef: Viviana Varese del ristorante “Alice” che nei giorni della fiera si è alternata ad altri dieci grandissimi cuochi italiani e che ha preparato uno splendido risotto con fondente di cipollotto di Tropea con mousse di provolone di Monaco , maggiorana e riduzione all’aglianico. Parlando di vini rossi invece ci sentiamo di segnalarvi due vini, entrambi friulani  ma di due aziende diverse, lo “Schioppettino” di Zorzettig di Cividale del Friuli (UD) dai sentori speziati di pepe e mora selvatica e il Cabernet Sauvignon dell’azienda Policreti di Aviano (PN) dal bel color porpora e dai sentori tipicamente erbacei. “Fuori concorso” ma assolutamente da menzionare è un olio di qualità altissima proveniente dalla Sardegna e prodotto dall’azienda “Villa d’Orri” piccolo frantoio che si trova a Sarroch (CA), questa delizia ha profumi fruttati e intensi mentre al palato prevalgono nettamente il cardo e il carciofo. Di questo meraviglioso prodotto ne parleremo sicuramente in maniera più approfondita nelle prossime settimane.

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