
Siamo tornati a Bologna per Slow Wine Fair, la fiera internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. La manifestazione vede infatti centrali i concetti di etica e responsabilità sociale: “Il vino è buono solo se giusto”.
In più, la fiera presenta un panorama di eccellenza rara. È possibile assaggiare prodotti di piccole cantine ma anche di realtà che hanno fatto la storia della nostra enologia con una “vivibilita” assoluta che premia anche il dialogo con i produttori.
Noi come sempre abbiamo provato un po’ di vini, alcuni conosciuti, altri piacevoli scoperte, vagando per gli stand. Ecco alcuni dei nostri assaggi che meritano una menzione.
Metodo Classico Extra Brut Rosé Tre Buvoli
Bellissima bolla gastronomica da pinot nero in purezza dai vigneti dei Colli Euganei della cantina vicentina. Rosé scarico, dal color buccia di cipolla appena accennato, dalle straordinarie sensazioni agrumate, fumé e dalla golosa cremosità corredata da una freschezza quasi balsamica.
Custoza 2025 Monte del Frà
Bianco tradizionale veronese da garganega, trebbiano e cortese di una cantina che ci piace sempre. Vino immediato dai sentori floreali, di frutta bianca e tropicale dal sorso leggiadro ma interessantissimo per aperitivo o per il pesce.
Muller Thurgau 2020 Rudi Vindimian
Bianco trentino dalle belle note minerali e speziate contraddistinto da una grande freschezza. Vino che ha tutti gli aromi tipici del vitigno in versione delicata e con una bella profondità di sorso.
Ficandò 2022 Al di là del fiume
Interessante albana macerato in anfora dai colli bolognesi. Corpo, complessità aromatica, una punta di tannino e tanta freschezza per un vino super versatile a tavola.
Monovitigno Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Fattoria Moretto
Primo grasparossa della cantina modenese in purezza. Spuma dal colore violaceo acceso che mette gioia. Frutto scuro, erbe, tannino, note balsamiche per un vino da bere a secchiate che invita alla convivialità.
Manca Cannonau 2021 I Garagisti di Sorgono
Dal centro della Sardegna un cannonau succosissimo e insieme elegante. Uno di quei rossi che fa apprezzare la nuova generazione isolana, contemporaneo, super sapido e freschissimo.
Syrah 870 Valle d’Aosta 2023 Rosset Terroir
Rosso di montagna dal bellissimo naso con le tipiche note di frutto scuro e pepe. Bevuta elegante con un bel tocco ematico, struttura e una buona freschezza.
Seculaere Etna Rosso Riserva 2016 I Custodi delle vigne dell’Etna
Grande sorpresa dal versante nord del Vulcano da nerello mascalese con nerello cappuccio e alicante. Vino brillante a dispetto dei 10 anni, dalle note di frutta matura, tabacco e spezie, dal sorso succoso e freschissimo e una delicata punta finale che rimanda al cacao amaro.
Barolo Villero 2022 Giacomo Fenocchio
Gran Barolo da Castiglione Falletto di una cantina che non ha certo bisogno di presentazioni. Naso intenso e ricco dai bei di sentori intriganti di frutta, floreali e speziati, con una bocca di assoluta struttura, bella freschezza e super persistenza.
Cepparello 2022 Isole e Olena
Sangiovese in purezza che ha fatto la storia dei Supertuscan ma che rimane un sempre attuale. Vino d’armonia che ha tutto quello che deve avere un grande rosso toscano. Golosità di frutto, note agrumate, speziate e balsamiche, gran freschezza e il giusto tannino e ci fermiamo qui perché certi vini è meglio berli che descriverli!
Raffaele Cumani