Nonostante il prodotto di punta sia il Gutturnio, da ottimi piacentini, qui si può provare uno spumante molto particolare (nonché buono): il 20-10, fatto con uve di orturgo vitigno autoctono (con la doc) della zona. Se non piace la bollicina c’è anche la versione ferma, amabile e molto beverina.
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Da Terre dell’Etna per un grande… Rosato!
Da Terre dell’Etna troverete tre rossi, un bianco e un rosato. Il bianco Afrodite è morbido e suadente. Dei rossi ci è piaciuto di più il Sicilia Igt Nerolavico, nerello mascalese con piccole percentuali di altri vitigni. Quello che assolutamente non si può perdere è il nerello mascalese rosato Amore e Psiche: nome importante per un vino di grande fascino.
Da Vivera per un giro sull’Etna
L’Etna che si fa biologico
Dalla Tenuta Köfererhof per riesling e kerner
Da Kellerei Andrian per un grande sauvignon blanc
Da Cantine Valle Isarco per l’Aristos
Una cantina sociale come tutte in Italia dovrebbero essere: controlli e qualità, qualità e controlli. La linea base dei bianchi è tutta da cercare e godere. Tra la linea selezionata Aristos strepitoso, pur sedegustato troppo freddo, il Grüner Veltliner: vitigno di origine austriaca che nella zona di Chiusa sta trovando un habitat di livello.
Da Cantine Valle Isarco per l’Aristos
Una cantina sociale come tutte in Italia dovrebbero essere: controlli e qualità, qualità e controlli. La linea base dei bianchi è tutta da cercare e godere. Tra la linea selezionata Aristos strepitoso, pur sedegustato troppo freddo, il Gruner Veltliner: vitigno di origine austriaca che nella zona di Chiusa sta trovando un habitat di livello.






