Val la pena andare allo stand Vivera a farsi raccontare da loro cosa significa lavorare sul vulcano. Intanto ovviamente non bisogna farsi scappare un assaggio dell’Etna bianco doc Salisire e dell’Etna rosso Martnella. Due campioni di finezza.
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L’Etna che si fa biologico
Nel padiglione dedicato al bio, tante proposte interessanti. Scegliendone una parliamo dei Custodi dellEtna, che portava due vini: un Etna rosso doc Aetneus e un Sicilia Igt a base carricante Ante (Etna al contrario). Il primo potente ma elegante, il secondo opulentoma non eccessivo.
Dalla Tenuta Köfererhof per riesling e kerner
Da Kellerei Andrian per un grande sauvignon blanc
Da Cantine Valle Isarco per l’Aristos
Una cantina sociale come tutte in Italia dovrebbero essere: controlli e qualità, qualità e controlli. La linea base dei bianchi è tutta da cercare e godere. Tra la linea selezionata Aristos strepitoso, pur sedegustato troppo freddo, il Grüner Veltliner: vitigno di origine austriaca che nella zona di Chiusa sta trovando un habitat di livello.
Da Cantine Valle Isarco per l’Aristos
Una cantina sociale come tutte in Italia dovrebbero essere: controlli e qualità, qualità e controlli. La linea base dei bianchi è tutta da cercare e godere. Tra la linea selezionata Aristos strepitoso, pur sedegustato troppo freddo, il Gruner Veltliner: vitigno di origine austriaca che nella zona di Chiusa sta trovando un habitat di livello.






