Merano WineFestival, non solo vino

Da sabato 5 a lunedì 7 novembre presso la Promenade Saal, al termine del padiglione dedicato a Culinaria, va in scena la Gourmet Arena, sezione del Merano WineFestival dedicata alla cucina creativa e d’avanguardia, ma sempre con un occhio rivolto ai sapori del territorio.

Tredici chef, undici italiani e due internazionali, si alterneranno ai fornelli e sotto gli occhi del pubblico esibiranno talento e fantasia per stupire con piatti e ricette mai visti prima.
Tema scelto per gli show-cooking di questa edizione la Shock-Cusine.

Gli chef italiani sono chiamati in rappresentanza di alcune fra le più prestigiose strutture alberghiere d’Italia, capaci di sposare altissimo livello nella ristorazione ad ospitalità unica.

Le sfide però coinvolgeranno tutti, italiani e stranieri, e saranno a suon di “magie” culinarie e pietanze a dir poco sorprendenti. Non mancherà lo specialista di piatti da abbinare con la birra, Forst in primis. Continua a leggere



Arrivano Le Cesene e portano un grande vino

Torniamo a parlare di Maso Bergamini su Avvinando, perché Remo Tommasi ha tirato fuori dal cilindro un vino eccezionale. Si tratta di un vino dolce, fatto da uve riesling di vendemmia tardiva, “al primo gelo” scrive sull’etichetta. Praticamente un idea trentina di un eiswein senza però tutte le leggende, spesso giustificate ma anche no, che accompagnano questi vini tedeschi.
Si chiama Le Cesene e non ha bisogno di essere a temperature particolari per farsi apprezzare. Il vino nasce nell’autunno del 2010, quando Remo decide di “azzardare una surmaturazione” in un vigneto di riesling renano che ora dei primi geli trentini era perfettamente coperto di quella muffa, la Botritis nobile o cinerea, che è la responsabile delle produzioni dei grandi vini della Mosella e dintorni.
Interessante l’etichetta che ritrae le cesene, un tipo di uccello migratore che arriva nei vigneti in coincidenza con le prime gelate e quindi con la raccolta della vendemmia tardiva per questo vino. Continua a leggere



Arriva San Martino in cantina

Ci portiamo avanti così ci si organizza per benino. Il 2011 porta con sé un nuovo evento che, ogni anno, si svolge il 13 Novembre, nel weekend a ridosso della ricorrenza di San Martino. In questa occasione, le cantine si apriranno per condividere con i tantissimi appassionati la gioia del vino nuovo, il cosiddetto Novello, e le ultime annate, in abbinamento a prodotti di stagione. Continua a leggere



BBS – Canayli, un grande vermentino dalla Gallura

Visto che l’estate e il caldo si stanno prolungando, noi continuiamo a goderci i vini bianchi. Eccone uno davvero d’eccezione, dal prezzo non basso, ma che vale ogni centesimo scucito: Parliamo del Vermentino superiore Canayli della Gallura Docg 09, pagato €7,75 all’Ipercoop di Piazzale Lodi a Milano. Il vermentino, va da sè, è il principe dei vini bianchi sardi. Quello di Gallura docg si produce nell’intero territorio della nuova provincia di Olbia-Tempio, più qualche paese delle province di Sassari e Nuoro. Il disciplinare prevede una quantità di uva vermentino non inferiore al 95% a cui possono essere aggiunte minime quantità di altri vitigni non aromatici a bacca bianca. Il Canayli è vermentino al 100%, maturato in cantina per 4-6 mesi.
Viene prodotto da Cantine Gallura una bella realtà cooperativa con 135 soci di Tempio Pausania, con 350.000 ettari vitati e 1.300.000 bottiglie circa di produzione. I bianchi sono il fiore all’occhiello della cantina: in praticamente tutte le guide troverete il super premiato Genesi. Ma in questa rubrica parliamo delle bottiglie che si ritrovano facilmente negli scaffali dei supermercati e così parliamo del fratellino Canayli, che poi come vedremo “ino” non lo è per nulla. Interessante nota a margine, Cantina Gallura produce anche dei rossi a base nebbiolo, vitigno tipico del Piemonte che ha trovato il suo habitat anche nella rigida (da un punto di vista climatico) Valtellina. Strano ritrovarlo anche nella calda Sardegna: investigheremo e vi sapremo dire.
Tornando al Canayli viene prodotto specificatamente nella vallata di San Leonardo in agro di Luras, a Calangianus, con una produzione di 60-70 quintali per ettaro. Continua a leggere



Le app per il vino

Da un paio di giorni è online una nuova categoria nell’Appstore di Apple: quella per gli amanti del vino. Dentro c’è un po’ di tutto, dalle classiche guide Slow vine, Gambero rosso, ecc… ai programmi per aiutare gli appassionati, come i database delle marche ed etichette più famose ai programmi che ci aiutano a creare le nostre cantine virtuali per avere sempre sotto controllo i nostri vini.
Ovviamente ci sono anche le app per chi solo ora si affaccia su questo straordinario mondo: immancabile (e gratis) è “Selecting a wine for dummies”, titolo analogo a tanti della stessa serie “for dummies”, purtroppo in inglese. Continua a leggere



Tre bicchieri al “Giacosa” che non ti aspetti

I tre bicchieri della guida Gambero Rosso sono un punto d’arrivo che poche cantine possono vantare. Spesso sono la logica conseguenza di grandi investimenti in macchinari, tecnologia, perché no, marketing. A volte, invece, sono semplicemente il frutto della passione di una famiglia che in pochi anni è diventata un punto di riferimento per tutta la zona del Barbaresco. Carlo Giacosa incarna proprio questo: l’idea che il lavoro serio, la cura dei dettagli e un pizzico di prudenza, possono far raggiungere obiettivi insperati. E’ di questi giorni, infatti, la notizia che il Barbaresco Montefico 2008 ha (finalmente) ottenuto il massimo riconoscimento del Gambero Rosso: tre bicchieri che lo portano alla pari con veri e proprio colossi, da Gaja a Fontanafredda, da Albino Rocca a Prunotto, solo per restare in zona. “E’ il frutto del lavoro di generazioni” ci dice emozionata Maria Grazia, figlia di Carlo che con il marito Massimo Peri ha portato una piccola cantina nell’olimpo dei vini italiani.

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Mese di Guide: ecco Duemilavini 2012

Edizione con 1.792 pagine per la recensione di 1.685 aziende per la versione 2012 della guida dell’Associazione italiana sommelier. Oltre 16.000 vini degustati e descritti, circa 900 finalisti e 436 quelli premiati con i “5 Grappoli”, il punteggio dell’eccellenza, per 395 Aziende. Si conferma al vertice anche quest’anno il Piemonte, con 93 “5 Grappoli”, tallonato dalla Toscana, davvero molto vicina, che si aggiudica la piazza d’onore con 88 etichette. Al terzo posto troviamo il Friuli Venezia Giulia con 32 vini, seguito dal Veneto, 24 etichette premiate, e le Marche a quota 23, mai così bene dalla prima edizione della Guida,… Continua a leggere


Alla scoperta del Teroldego Rotaliano

Il primo weekend di settembre la Pro Loco di Mezzocorona orgabizza il Settembre Rotaliano, festa-evento dedicato al principe dei vini trentini, il Teroldego Rotaliano, appunto. Musica, arte e cultura si alternano ad eventi gastronomici e soprattutto enologici tra le vie del paese, pochi chilometri a nord di Trento, immerso nella Piana rotaliana che dà il nome al vino. Per tutte le informazioni ( e soprattutto per tenervi aggiornati sulla prossima edizione) vi rimandiamo al sito www.settembrerotaliano.it o più in generale al sito visitatrentino.it.
Qui ci concentriamo sulla degustazione di numerosi campioni di Teroldego offerti dall’organizzazione. Una batteria di dieci vini è stata sottoposta all’esame dei palati di una ventina di esperti provenienti da tutta Italia con risultati davvero interessanti. Ma prima di passare alle bottiglie, una breve introduzione al vino.
Deriva dal vitigno Teroldego, è a bacca rossa ed è probabilmente uno dei più bei rossi da guardare nel bicchiere, grazie a quel suo colore rubino acceso di rara intensità. Continua a leggere