Bottiglie Aperte, grandi vini a Milano con il Grattamacco spiegato da Luca Gardini

BottiglieAperte2015

Chi segue Avvinando da più tempo sa che non amiamo raccontare in questa sede queste kermesse del vino. Ci andiamo (non sempre), ma lo facciamo in assoluto anonimato. Perché poi comunque la giri a scrivere di una manifestazione così scontenti sempre qualcuno, ingiustamente, semplicemente perché non hai fatto a tempo ad assaggiare il suo vino. Con Bottiglie aperte 2015 a Milano abbiamo fatto una eccezione perché abbiamo assistito a una “masterclass”, cioè a una degustazione verticale (cioè di più annate dello stesso vino), di uno dei vini più famosi e intriganti del panorama toscano: il Grattamacco Bolgheri superiore. Il nome un filino pomposetto di masterclass a sottolineare che il tutto è stato condotto da Luca Gardini, campione del mondo dei sommelier nel 2010 e tante altre cose.  Continua a leggere

Cinque Nero d’Avola alla cieca: da 5 a 50 euro

I cinque Nero d'Avola della degustazione

L’occasione è ghiotta: cinque bottiglie di Nero d’Avola da degustare alla cieca nella propria cucina insieme a un gruppo di amici. Loro non sanno nemmeno di che bottiglie si tratta. Io che ho messo il foglio di allunimio alle bottiglie esco dalla stanza e lascio che uno di loro segni le bottiglie con dei numeri. Ovviamente una riccca cena fa da corredo al tutto.  L’idea era di quelle balzane: scegliere una bottiglia per fascia di prezzo e vedere alla cieca l’effetto che fa. In realtà ci siamo riusciti solo in parte. Comunque questi erano i “campioni” selezionati. Nero d’Avola Settesoli, 4,65 euro; Nero d’Avola Baglio di Pianetto, 8,69 euro; Chiaramonte di Firriato 9,89 euro; Tancredi di Donnafugata (unico blend con cabernet sauvignon, tannat e altre uve) 17 euro, Mille e una Notte Donnafugata 46 euro. Tutti i prezzi sono relativi a supermercati brianzoli del Lecchese. Vediamo i risultati.

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Il viaggio decennale di Sicilia en primeur

Sicilia en primeur, la manifestazione organizzata da Assovini Sicilia è giunta quest’anno alla decima edizione. Occasione quindi per fare un po’ il punto. Tgcom24 ha la fortuna di parteciparvi da molti anni e ogni volta è stato possibile incontrare aziende diverse e degustare vini talvolta nuovi, talvolta presenti sul mercato da decenni. Non per piaggeria, ma il lavoro fatto da questa associazione di produttori di vino è stato negli anni davvero di prim’ordine. Sicuramente un successo è stato l’arrivo alla Doc Sicilia che garantirà riconoscibilità del vino siciliano (e protezione dai taroccamenti, visto che ogni bottiglia è tracciabile dal consumatore) sui mercati internazionali, dove si gioca la vera partita del business enologico dei prossimi decenni. In questo senso ha ragione da vendere, pur con tutte le preoccupazioni legate alla contingenza economica, il presidente di Asssovini Sicilia Antonio Rallo a rivendicare a Sicilia en primeur il ruolo di volano “nel proiettare fuori dai confini dell’isola l’orgoglio del nome Sicilia. Dieci anni che hanno visto crescere in maniera esponenziale l’immagine dei vini siciliani nel mondo”.

Già ma come sono cambiati, se sono cambiati, in questi ultimi dieci anni i vini siciliani? La risposta non può essere univoca. Un po’ perché più o meno ogni provincia è un mondo enologico a parte (i produttori amano dire che per il vino la Sicilia è un continente, più che un’isola), un po’ perché ci sono cantine da diversi milioni di bottiglie accanto ad alcune da poche decine di migliaia. Continua a leggere

Non solo vino: “Momenti d’autore”

Di solito non segnaliamo iniziative di questo genere sul nostro sito, ma poiché qui sono coinvolti tanti amici di Avvinando facciamo una eccezione, soprattutto perché siamo assolutamente certi che la qualità sia ipergarantita. Siamo a Palermo, e più precisamente nella Antica Focacceria S. Francesco dove fino  al 22 dicembre ogni lunedì, mercoledì e giovedì, sarà riproposto “Momenti d’autore” il  sodalizio tra tre marchi storici italiani quali Negroni, l’Antica Focacceria San Francesco e la Fratelli Berlucchi.  In più il gradito coinvolgimento di alcune cantine siciliane di grande spessore, Baglio di Pianetto di Santa Cristina Gela, Cantine Barbera di Menfi, Cantine Rallo e Martinez di Marsala.

Ecco allora ripresentarsi ai palati,  lo “Schiticchio”, tagliere di salumi d’alta qualità impreziosito da prodotti del territorio siculo ed abbinato al Franciacorta Brut 25 della Fratelli Berlucchi, le “tre grazie”, piatto composto da  tre mini focaccine a base di mortadella, prosciutto San Daniele e pancetta di Zibello abbinate al Franciacorta Brut Rosè.

Ed ancora Margherita con anciova e gli Spaghetti con pistacchi e gamberoni accompagnate dall’inzolia Dietro le case di Cantine Barbera, la Tagliata di tonno al sesamo ed il Filetto ai quattro pepi abbinato allo Shimer, blend di Sirah e Merlot di Baglio di Pianetto, non tralasciando la cucina etnica con i Gamberi in tempura ed i California rolls abbinati al grillo Bianco Maggiore di Cantine Rallo. E, per concludere, un Trionfo di San Francesco o dei fichi d’india in crema di pistacchi accompagnati da una Malvasia Laus di Martinez.
Per chi è in zona una iniziativa imperdibile. Ma trovare il modo di fare una replica a Milano, no?
La Antica Focacceria S.Francesco si trova in ia Alessandro Paternostro 58.