Vinitaly viaggia in Russia e Hong Kong

In linea con la vocazione di partner per l’internazionalizzazione, Veronafiere con “Vinitaly in the World” promuove l’eccellenza dei vini italiani nel mondo. Un progetto che mira a supportare i produttori nel presidio di mercati differenti, regolati da una notevole complessita’ di passaggi e interlocutori, oltre che da svariate dinamiche di importazione. Il mercato dell’export enologico italiano non conosce battute d’arresto e nel 2011 ha superato i 4,4 miliardi in valore in aumento del 12,4 per cento, derivanti da oltre 23 milioni di ettolitri (+9,4 per cento).

Numeri che acquistano maggiore valore alla luce della crisi economica mondiale. Nel 2010 l’Italia ha raggiunto il primo posto tra i tre maggiori Paesi esportatori verso la Russia, con 68,8 milioni di litri. L’export di vino italiano verso la Cina, nel 2011, ha registrato un aumento del 35 per cento in termini di volumi (quasi 31 milioni di litri) e del sei per cento ad Hong Kong (poco meno di tre milioni di litri). Un trend confermato anche nei primi sei mesi di quest’anno con un +16 per cento in Cina, sempre in termini quantitativi, e un +40 per cento a Hong Kong. Continua a leggere



Washington, il vino italiano a Capitol Hill

Presentare il mondo del vino italiano e fare il punto sugli scambi commerciali del comparto enologico tra i due Paesi. E’ questo l’obiettivo dell’incontro tra la rappresentativa di aziende italiane accompagnate da Veronafiere (ella veste di organizzatore di Vinitaly), l’ambasciatore italiano a Washington, Claudio Bisogniero e il Wine Caucus, la commissione del Congresso degli Stati Uniti responsabile della regolamentazione federale di settore.

Nel 2011, verso gli Stati Uniti sono stati esportati 2,5 milioni di ettolitri di vino made in Italy (+13% sul 2010), per un controvalore di 1 miliardo e 248 milioni di dollari, (+16% sul 2010). L’evento è di quelli storici: per la prima volta una delegazione di operatori formata dai più famosi produttori vinicoli del Paese e da Veronafiere è stata ricevuta nella sede del Congresso degli Stati Uniti, a Washington.

Obiettivo dell’incontro, la presentazione di alcune delle più note aziende vinicole del Paese che esportano negli Stati Uniti. Continua a leggere



Assegnati i Premi Grandi Cru d’Italia ai migliori giornalisti e media italiani e internazionali

Assegnati martedì sera, nella suggestiva cornice di Palazzo della Ragione in Cortile Mercato Vecchio a Verona, i Premi Grandi Cru d’Italia, dedicati alle migliori firme e alle migliori pubblicazioni, italiane e internazionali, che si occupano di vino. Alla cena di gala hanno partecipato 360 giornalisti e operatori nazionali e internazionali, autorità e i soci del Comitato Grandi Cru d’Italia, l’associazione presieduta da Vittorio Frescobaldi (Past President Piero Antinori), che sul modello francese riunisce i 110 produttori dei vini di più alta qualità, secondo i rating delle guide e delle riviste, da almeno 20 anni. Ad esaltare i vini Grandi Cru serviti nel corso della cena dai sommelier di AIS Veneto, i piatti firmati da due dei più brillanti chef della cucina italiana, Enrico e Roberto Cerea, del Ristorante Da Vittorio.

I vincitori delle sei categorie di premi, in base al voto dei soci del Comitato Grandi Cru d’Italia, sono stati:
– Migliore giornalista italiano, Ian D’Agata (International Wine Cellar, Guida ai Migliori Vini d’Italia)
– Migliore giornalista internazionale, Monica Larner (Wine Enthusiast)
– Migliore giovane giornalista internazionale, Matt Skinner (Sunday Telegraph, Gourmet Wine Traveller)
Nella categoria dedicata ai media:
– Migliore testata italiana, Radio 24 – Il Gastronauta
– Migliore testata o guida internazionale, Decanter ex aequo Chinese Edition Guida Vini Gambero Rosso
– Migliore website, www.winenews.it ex aequo www.jamessuckling.com Continua a leggere



Da Maso Bergamini il Traminer è aromatico ma fresco

Chi segue Avvinando sa che questa è una azienda che seguamo da anni per la qualità dei suoi vini e perché apprezziamo le capacità e il rigore di chi questi vini li produce. Gli assaggi di Vinitaly hanno confermato quanto di buono fatto finora e benché giovanissimi i vini di Maso Bergamini confermano tutti la loro fragrante bontà. Ne scegliamo due, con la raccomandazione di assaggiare tutti gli altri: il Teroldego “dei monti” , nel senso che non viene dalla Piana Rotaliana, e il Traminer aromatico qui declinato in freschezza più che in stucchevole opulenza. Un toccasana per chi ama… Continua a leggere


Da Santa Giustina in cerca di Orturgo

Nonostante il prodotto di punta sia il Gutturnio, da ottimi piacentini, qui si può provare uno spumante molto particolare (nonché buono): il 20-10, fatto con uve di orturgo vitigno autoctono (con la doc) della zona. Se non piace la bollicina c’è anche la versione ferma, amabile e molto beverina.

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Da Terre dell’Etna per un grande… Rosato!

Da Terre dell’Etna troverete tre rossi, un bianco e un rosato. Il bianco Afrodite è morbido e suadente. Dei rossi ci è piaciuto di più il Sicilia Igt Nerolavico, nerello mascalese con piccole percentuali di altri vitigni. Quello che assolutamente non si può perdere è il nerello mascalese rosato Amore e Psiche: nome importante per un vino di grande fascino.

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