Con la crisi dilaga la contraffazione dei beni di lusso. Se la Cina, si conferma capitale mondiale della falsificazione, la forte concorrenza sta ora alimentando questo fenomeno anche nel Vecchio Continente. A lanciare l’allarme sono i più importanti quotidiani internazionali che rivelano uno scenario alquanto preoccupante e addirittura sorprendente.
Pochi infatti sanno che la Germania della severa Angela Merkel è seconda al mondo nella classifica dei Paesi che copiano e falsificano prodotti, come rivela uno speciale dell’autorevole quotidiano economico tedesco Handelsblatt (http://www.handelsblatt.com/unternehmen/industrie/produktfaelschung-der-vize-weltmeister-im-abkupfern/6547450.html). Dopo i noti scandali legati all’olio extravergine d’oliva, ai pomodori pachino e al tartufo bianco, ora è il vino di lusso contraffatto ad essere al centro dell’attenzione soprattutto della stampa francese. In un ampio speciale firmato da Denis Saverot, il prestigioso quotidiano Le Monde annuncia il recente acquisto da parte di un magnate cinese della storica cantina francese “Chateau de Gevrey-Chambertin” in Borgogna e mette in guardia i grandi produttori europei, tra cui in primis anche l’Italia, dai pericoli dell’avanzata asiatica che mira ad accaparrarsi cantine non di primo piano spacciandole per Gran Cru. (http://www.lemonde.fr/idees/article/2012/08/31/les-chinois-vignerons-en-bourgogne-une-bonne-nouvelle_1754087_3232.html). Continua a leggere
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Il miglior vino italiano un Trebbiano d’Abruzzo. Che ne dite?
Premessa: secondo noi ben vengano le classifiche e i punteggi nel vino. Fanno parlare, scatenano confronti, discussioni e scrollano di dosso l’apatia del politically correct. Insomma fanno un gran bene, anche al vino. Quella stilata da Luca Gardini, sommelier campione del mondo 2010 e il critico gastronomico Andrea Grignaffini per il Best italian wine award 2012 sicuramente non passerà inosservata, perché miglior vino d’Italia per quest’anno è stato eletto un (grande) vino bianco: il Trebbiano d’Abruzzo di Valentini 2007. Della giuria facevano parte anche valenti giornalisti specializzati: Daniele Cernilli, Enzo Vizzari, Pierluigi Gorgoni, Tim Atkin, giornalista dell’Economist e Raoul Salama, docente di enologia di Bordeaux. Insomma gente di grande cultura. Quindi il premio sarà senz’altro meritato. Qui di seguito c’è la classifica integrale. Noi non aggiungiamo nulla: fatelo voi coi vostri commenti. Continua a leggere
Vino bianco? Alle donne piace la birra
La birra conquista sempre piu’ le donne: le 6 italiane su 10 (62,7% delle maggiorenni) che dichiarano di bere birra sono cresciute del 25% rispetto a 10 anni fa (erano il 52,6% nel 2002). Oltre 6 milioni d’italiane (23,1%) dicono di preferire questa bevanda addirittura al vino. E in ossequio a ciò, Assobirra ha scelto di essere presente alla settimana della moda di Milano che si apre oggi organizzando tra l’altro dei ‘beer tasting’ che coinvolgeranno blogger, modelle, fotografe, addette ai lavori e ospiti a cui sara’ offerto un calice di birra da 0,20 cl.
Proprio una ricerca Ispo-Assobirra presentata per l’occasione mette in evidenza che si riduce sempre piu’ la forbice nel consumo di birra tra uomini e donne. Il popolo dei consumatori di birra (circa 36 milioni di italiani, il 72% del totale) vede rappresentati 20 milioni di uomini e 16,4 milioni di donne Continua a leggere
Prosecco stoccato, prezzo garantito
La Regione del Veneto, in accordo con il Friuli Venezia Giulia, ha deciso lo stoccaggio di almeno il 10% del Prosecco Doc ottenuto dalla vendemmia 2012, per mettere sotto controllo la gestione dei volumi di questo vino molto apprezzato anche al’estero e impedire un deprezzamento sul mercato. Lo ha comunicato l’assessore regionale all’agricoltura, Franco Manzato. In sostanza, stabilisce il decrero regionale, ogni produttore dovra’ escludere dalla vendita almeno un decimo della propria produzione fino al 31 luglio 2013, salvo modifiche al decreto stesso.
”Come Regioni interessate a questa produzione – ha aggiunto l’assessore – abbiamo deciso di ‘sposare’ la specifica proposta del Consorzio di tutela della denominazione di origine controllata ‘Prosecco’, in quanto permette di tener sotto controllo la gestione dei volumi di prodotto messi in commercio, mantenendo un livello dei prezzi accettabile e stabilizzando cosi’ il funzionamento del mercato dei vini rispetto ad un prodotto che ha dimostrato di essere abbondantemente apprezzato in Italia e all’estero”. Continua a leggere
Angelina Jolie e Brad Pitt: matrimonio autarchico (enologicamente parlando)
Resta alta l’attesa per un matrimonio, annunciato, ma che sembra non arrivare mai, quello tra Brad Pitt e Angelina Jolie, che di tanto in tanto però regala qualche indiscrezione. L’ultima che arriva dai ben informati è la scelta del vino che sarà servito durante il ricevimento nuziale: saranno etichette proprie di vini prodotti nella proprietà francese dei futuri sposi. Infatti con tutta probabilità luogo del tanto sospirato evento sarà Chateau Miraval, proprietà dei ‘brangiolina’ nel piccolo paese di Correns nel sud della Francia. Continua a leggere
Vendemmia 2012: in Friuli Venezia Giulia siamo a -10% ma si punta sulla qualità
Una produzione inferiore di almeno il 10% rispetto al 2011 e di qualita’ interessante. Le contrattazioni sono in rialzo del 15/20% per le uve a bacca bianca come: Pinot grigio, Sauvignon, Ribolla gialla; stabili per il Prosecco. Al momento sono stagnanti per i vini ottenuti da varieta’ a bacca rossa. Sono le stime di Assoenologi.
I mesi invernali, in Fvg, sono stati particolarmente aridi e hanno fatto registrare temperature inferiori alla norma. Nella prima decade di aprile, il sole e le temperature si sono mantenuti sotto la media stagionale. Questa situazione ha influito negativamente sulla regolare crescita dei germogli, soprattutto per le varieta’ precoci: Pinot grigio, Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero. Basse temperature e abbondanti precipitazioni verificatesi in fase di fioritura hanno determinato uno sviluppo irregolare sia del grappolo, sia della parte aerea della vite. Continua a leggere
I vini italiani alla conquista della Russia
Grandi vini italiani, degustazioni, incontri b2b, workshop, master class rivolte a professionisti (sommelier, f&b manager, sales person) e a principianti. Tutto questo succedera’ in Russia durante “Eccellenze italiane d’oggi” l’evento nato nell’ambito dell’iniziativa della lingua, della cultura e della lingua italiana in Unione Sovietica. A
portare a Mosca, dal 12 settembre fino all’8 gennaio 2013, i profumi del Nero d’Avola, del Negroamaro e i sapori di Chianti, Nobile di Montepulciano, Sangiovese di Romagna, Lambrusco, Prosecco, Pinot grigio e di tanti altri, e’ Ente Vini – Enoteca Italiana di Siena. Continua a leggere
Lo strano vino biologico secondo l’Unione europea
Premesso che sul biologico in generale ce ne sarebbe da dire, soprattutto in termini di moda e di mercato, ora ci sembra giusto fare una segnalazione riguardo al nuovo regolamento europeo che disciplina il settore enologico secondo la Ue (potete scaricarlo QUI) entrato in vigore l’1 agosto. (nella foto l’orrendo marchio scelto dalla Ue per identificare l’agricoltura bio e che a partire da questa vendemmia dovrà essere presente sulle bottiglie)
A questo regolamento si è arrivati dopo lunghissime battaglie tra i produttori del nord Europa e quelli, diciamo, mediterranei sulla quantità di anidride solforosa (zolfo, sulle etichette alimentari E220) da aggiungere al vino, per bloccare lo sviluppo di batteri o una eccessiva fermentazione o come antiossidante (per questo i vini bianchi solitamente ne hanno di più). Ora non stiamo a questionare su chi avesse ragione e chi torto (e nemmeno se è la solforosa a causare in sè il mal di testa o è stato quel maledetto mezzo bicchiere in più…), è più interessante dire che 100 milligrammi per litro sono quelli ritenuti massimi accettabili per i vini rossi mentre per i vini bianchi non bisognerà oltrepassare i 150. Alla fine si è ovviamente arrivati a un compromesso e come tutti i compromessi è migliorabile. Certo è che anche qui su Avvinando abbiamo parlato di vini non biologici che su questo parametro rientrerebbero già nel nuovo regolamento.
Ovviamente la disciplina è ben più articolata della semplice questione dell’anidride solforosa. Continua a leggere