Agli italiani il vino piace in cantina

Sette italiani su dieci hanno acquistato almeno una volta il vino direttamente dal produttore per una spesa complessiva stimata in oltre 1,2 miliardi di euro nell’ultimo anno. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it reso noto per la 20esima edizione di Cantine Aperte,  l’appuntamento con l’enoturismo in Italia per scoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei suoi territori di produzione, organizzato da Movimento Turismo del Vino (Mtv).
“Sono oltre 20 mila – sottolinea la Coldiretti – le aziende agricole italiane che vendono direttamente il proprio vino in cantina, ma negli ultimi anni in Italia si sono moltiplicate le possibilita’ di acquisto senza intermediazione con l’apertura di mercati e botteghe degli agricoltori di Campagna Amica ed anche attraverso internet”.
Secondo il sondaggio il 33 per cento degli italiani ha acquistato il vino nei mercati degli agricoltori, il 27 per cento nelle aziende agricole o in cantina, il 6 per cento in un punto vendita gestito direttamente dal produttore (negozio, bottega, sagra, ecc.) e il 4 per cento in un sito internet gestito direttamente dal produttore.
“L’acquisto del vino in cantina – prosegue la Coldiretti – e’ un fenomeno in rapida espansione che rappresenta una opportunita’ per i consumatori che possono cosi’ risparmiare e garantirsi acquisti di qualita’, ma anche un’occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialita’ territoriale unica e inimitabile. La vendita diretta del vino con la possibilita’ di conoscere vigneti e cantine sono molto diffuse tra i nuovi Paesi produttori come Sudafrica, Australia e Stati Uniti dove la visita alle wineries alimenta anche un importante flusso turistico”.

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Una risposta a “Agli italiani il vino piace in cantina

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando il scrive:

    Vero..”prima” della crisi Italiana imposta sulla nostra tavola c’è sempre stata una bottiglia di vino comprata come vino sfuso presso le varie cantine e imbottigliato in casa.. poi il lavoro indeterminato è passato in precarietà sempre più in percentuale più alta con la disoccupazione forzata obbligata..pertanto dal vino si è passati alla birra..meno costosa.. ed ora neppure più a quella, ma solo qui in positivo più salubre acqua di sorgente !
    Ciao Vino.. Ciao Birra.. arrivederci in tempi “chissà” migliori, mi piacerebbe brindare alla FINE per sempre della male politica , partiti e politici che hanno e continuano a portare sempre più “tecnicamente” l’Italia alla rovina..
    Bisogna tenere a portata di mano ” per chi può” più di una bottiglia di vino e spumante in cantina.. “San Morando” per chi non lo sapesse è il Santo protettore di tutti i vignaioli..

    Sergio Morando.

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