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Come ogni anno da un po’ di tempo a questa parte siamo stati a Montalcino per provare la nuova annata di Brunello, la 2021, in anteprima. Subito uno spoiler: l’annata ci è piaciuta e presenta delle caratteristiche ben precise di compattezza degli assaggi e di verticalità. Ma andiamo per gradi.
Scrivere di una visita in cantina a Vecchie Terre di Montefili da Panzano in Chianti non è affatto semplice per una serie di motivi. Il primo: siamo nella zona del Chianti classico e fin qui tutto bene, ma siamo anche a circa 500 metri di altitudine in un posto stupendo ma piuttosto altino e quindi i vini saranno senz’altro un po’ diversi, strutturalmente, dal solito. E ne parleremo.
Secondo: proprietà innamorata ma americana, enologa appassionatissima ma bresciana, collaboratori da mezzo mondo con un solo fiorentino doc: non è che si possa star qui a raccontare la solita storiella della Toscana “autentica”.
La Romagna del vino ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Ne abbiamo avuto prova concreta durante Vini ad Arte 2025, l’anteprima dei vini romagnoli giunta quest’anno alla ventesima edizione.
Diverse zone e territori, una moltitudine di vitigni. Noi parleremo qui per lo più del sangiovese e delle sue sottozone, su cui in Romagna si sta investendo parecchio in termini di qualità, ma invitiamo i nostri lettori che ne avranno occasione a non trascurare i bianchi della zona.
Un paio di anni fa siamo stati invitati dall’azienda Talosa a unaverticale del loro Nobile di Montepulciano “base” Alboreto. Si partiva dal 2016 a salire. Degustazione di alto livello con bottiglie eccellenti e un rapporto qualità/prezzo davvero raro. La verticale completa la trovate nel link qui sopra, ora vorremmo focalizzare l’attenzione sull’annata 2019.
Nel novembre 2023 scrivevamo che il 2019 “è la bottiglia che ci compreremmo da lasciare in cantina ad invecchiare serenamente qualche altro anno”. Detto fatto. Ci siamo comprati subito alcune bottiglie e questa domenica complice un piatto di succulente tagliatelle al ragù di cinghiale fatte in casa abbiamo aperto una bottiglia di Alboreto 2019 e…
Assegnati i premi per la quinta edizione dei Milano Wine Week Awards (MWW Awards) con la cerimonia che celebra le migliori selezioni vinicole dal punto di vista della somministrazione e della distribuzione, valorizzando uno strumento, la carta vino, sempre più centrale nel racconto delle mille sfaccettature e nella valorizzazione della cultura del vino.
Milano Wine Week 2025 torna con la sua ottava edizione dal 4 al 12 ottobre nel capoluogo lombardo con un calendario ricco di appuntamenti che uniscono lifestyle, cultura, innovazione, intrattenimento e naturalmente il vino.
Uno dei (pochi) aspetti positivi del rientro dalle vacanze estive è il tesoro di esperienze fatte durante i viaggi di cui possiamo raccontare. Questo chiaramente include anche le scoperte enologiche che per noi di Avvinando sono di primaria importanza quando organizziamo i nostri tour!
In particolare alcuni vini unici che ci piacciono moltissimo riguardano una zona della Spagna dal terroir unico e che amiamo particolarmente, l’Andalusia, da cui provengono gli Jerez, o Sherry che dir si voglia.