Vinitaly 2024: i 10 migliori assaggi di Avvinando

Ci sono state tante occasioni di assaggi come sempre in questa edizione di Vinitaly 2024 e questi sono quelli che ci sono piaciuti di più. L’ordine non è di importanza ma casuale.

Le Tese 2021 di Romanelli è un vino umbro che ci ha davvero sorpreso. Da uve trebbiano spoletino è caratterizzato da una lunga macerazione sulle bucce. A naso è molto complesso e in bocca entra con eleganza e regala una buona persistenza.

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Castello di Grumello, i vini della Bergamasca che non ti aspetti

Una visita al Castello di Grumello regala nuove prospettive per la Bergamasca e la Valcalepio. Nuove prospettive perché non è esattamente un’area in cui la campagna vinicola sia preponderante, anzi. Qui il tessuto industriale lombardo affonda le sue radici in tante storie di successo. Ma la nuova proprietà della Tenuta crede in queste colline e in questi vigneti, alcuni senz’altro da considerare storici e sta investendo in tecnologie e conoscenze. Il risultato sono una serie di vini molto interessanti, tra cui anche un piwi che ci ha molto colpito. Ecco il risultato della degustazione.

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Gradis’ciutta, grandi vini bianchi dalla frontiera del Collio

Ci sono in queste settimane racconti tragici sulla frontiera tra Italia e Slovenia, ma non è sempre andata così e soprattutto oggi non è più così e i vini e l’azienda di Gradis’ciutta ne sono la prova lampante.

E’ lo stesso patron Robert Princic a raccontarlo da “italiano di confine” che parla indifferentemente la lingua di Dante e lo sloveno: “La mia è davvero una azienda sul confine, in 200 metri passo da uno Stato all’altro e i miei vigneti sono a cavallo tra Italia e Slovenia”.

A noi di Avvinando queste storie piacciono molto anche perché occupandoci principalmente di cronache dal mondo su Tgcom24, sapere che i confini possono essere superati grazie al vino (e al lavoro) accende un filo di speranza per il futuro.

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Kellerei Kaltern Selezioni: i grandi vini del lago di Caldaro

I grandi vini del lago di Caldaro di Kellerei Kaltern sono chiamati dalla cantina altoatesina “Selezioni” (da non confondersi con la linea top Quintessenz). Dal Pinot bianco al Lagrein, dal Kerner alla Schiava, tutta la gamma dei classici dell’Alto Adige è qui rappresentata al suo meglio e abbiamo avuto una dimostrazione degli alti standard qualitativi al Moebius di Milano dove si è tenuta una ampia degustazione dell’annata 2022.

 

Dato che parliamo di 10 tipi diversi di vino (anche se sul sito ce ne sono addirittura 15), diventa complicato raccontare di tutte e quindi faremo anche noi una selezione delle Selezioni. Non prima di aver detto che il rapporto qualità/prezzo di quasi tutte queste bottiglie della Cantina Kaltern è ancora da ritenersi molto buono come si può veder nello shop online della cantina. 

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Joseph Perrier a Modena Champagne experience

Uno stile che andrà sempre di più verso la precisione e l’eleganza quello della Maison francese Joseph Perrier che si appresta a tagliare nel 2025 i 200 anni di storia, guidata oggi da Benjamin Fourmon sesta generazione della famiglia. In occasione del Modena Champagne Experience abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla masterclass tenuta dalla chef de cave (dal 2017) Nathalie Laplaige. Proposte le Cuvée Royale più emblematiche della Maison, ma anche la linea Parcellaire con un 100% Pinot Nero, proveniente da La Cote a Bras e per finire Lo Champagne Cuvée “Josephine” prodotto solo nelle annate migliori, dall’assemblaggio di Chardonnay e Pinot Noir, lasciato riposare per almeno 8 anni.

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