E’ Capodanno, oppure San Silvestro. E allora che sia il pranzo dell’1 gennaio o il cenone del 31, cotechino e lenticchie la fan da padroni. Quindi ci vuole necessariamente un vino rosso frizzante. E visto che del lambrusco abbiamo parlato a Natale, stavolta tocca alla bonarda. E che bonarda! Parliamo di una grande bottiglia: Campo del Monte dei Fratelli Agnes. Perché abbiamo scelto in particolare questa lo capirete dal video. Qui basti dire che si tratta di un vino di livello assoluto che nobilita la categoria dei rossi frizzanti. E sì, lo avrete già capito: anche questa bottiglia è finita in un batter d’occhio. D’altronde se da sempre definiamo l’azienda di Rovescala nell’Oltrepò Pavese “l’Università della bonarda” un motivo ci sarà. Continua a leggere
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Vigneti B. di Belisario ma non solo, i nostri vini per il pranzo di Natale
Ci sono tanti Natale in Italia. Chi festeggia la vigilia, chi fa il pranzo al 25, chi tutt’e due magari prima da “lui” e poi da “lei” o viceversa. Abbinare vini alle ricette scelte dal nostro canale cucina è piuttosto facile partendo sempre dal presupposto che è comunque una questione di gusti: se vi piace bere l’amarone con la sogliola fate benissimo a farlo! Quest’anno per noi il “re” del Natale sarà questo straordinario Verdicchio di Matelica di B. Belisario e del resto è un vino pluripremiato. Il perché lo scoprirete cliccando sul video della degustazione.
“Vite vecchia” di Ca’ d’Gal: il moscato che finisce subito
Lo diciamo subito: Il “Vite vecchia” di Ca’ d’Gal è un moscato assolutamente straordinario, un vero vino delle Feste, quelle di una volta, quelle con la F maiuscola.
E’ un moscato dal colore giallo oro, bellissimo. Purtroppo quando è stato aperto con un pandoro in questi giorni di Avvento è finito subito e ci siamo dimenticati di fare la classica foto al bicchiere. Ecco, il racconto di questa bottiglia potrebbe finire qui. Non c’è miglior complimento ad una bottiglia di vino “dolce” che essere così buono da finire in un istante. Continua a leggere
Cinque vini (più uno) che ci hanno entusiasmato al Mercato dei Vini FIVI 2018
Come lo scorso anno siamo stati al Mercato dei Vini della FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, a Piacenza che quest’anno ha visto una grande crescita di espositori e di pubblico.
In un panorama generale di altissima qualità dei vini, eccone cinque (più uno…) che ci sono piaciuti da morire!
Caravaglio, vini delle Eolie per ricordare l’estate!
Ormai l’estate è lontana e con i primi freddi che anticipano i lunghi mesi invernali, ricordare le vacanza estive ci fa sentire un po’ più al caldo…. Torniamo quindi con la memoria alle isole Eolie, di cui abbiamo già avuto modo di raccontare alcuni ottimi vini per parlare stavolta di quelli di Caravaglio.
Masseto, sogno o son desta?
Me l’ha sussurrato all’orecchio un giornalista inglese, che vanta grande esperienza nel mondo del vino, mentre sul taxi andavamo all’evento: “Anche ai giornalisti più accreditati del mondo nella vita capita forse solo una volta ogni 25 anni di partecipare a un Tasting verticale come questo”.
L’evento in questione si è svolto a fine ottobre a Monaco di Baviera, una cena stellata accompagnata da 15 annate diverse di Masseto: 2015, 2014, 2013, 2011, 2010, 2007, 2006, 2002, 2001, 1998, 1997, 1996, 1995, 1990, 1989. Continua a leggere
Alto Adige Wine Summit: cinque vini bianchi in anteprima che ci hanno entusiasmato
Parlare di Alto Adige significa parlare di un luogo meraviglioso e di grande tradizione. Di vini straordinari, di produttori che hanno fatto sistema, di un paesaggio profondamente modellato dalla viticultura. Significa parlare di un territorio che tra gli anni 70 e degli anni 80 ha iniziato a guardare alla qualità più che alla quantità, con vini dalla grande peculiarità e riconoscibilità.
Proprio per comunicare tutto questo attraverso le nuove annate e celebrare i dieci anni del Consorzio Vini Alto Adige a Bolzano è nato l’Alto Adige Wine Summit.
Pasqua 11 Minutes, la riscossa dei rosé
Davvero una piacevole sorpresa questo rosé 11 Minutes dell’Azienda vinicola Pasqua, anche per chi, come noi, è abituato a scegliere tra i bianchi e i rossi, a dispetto delle nuove tendenze internazionali.
I vigneti sono quelli che si affacciano sul Lago di Garda, tra Sirmione e Bardolino. Corvina e Trebbiano di Lugana in prevalenza, con l’aggiunta di uve di Carmenere e di Syrah: il risultato finale è un blend delicato ma allo stesso tempo di struttura, con un retrogusto persistente, dai piacevoli aromi floreali e con una buona acidità. Continua a leggere