Torniamo in Trentino, questa volta da un piccolo produttore di cui abbiamo già parlato su Tgcom. Alessandro Fanti, mente cuore e braccia della Vignaiolo Fanti si definisce un bianchista e questo Pritianum conferma appieno la sua predisposizione.
Il vino si presenta con un bel colore pagliarino, tendente al dorato. Di consistenza media, con bouquet molto fruttato e spiccato sentore sentore di mela golden e ananas. In bocca si conferma di buona persistenza e piacevolmente lungo; inoltre scopriamo i contenuti di buona robustezza e struttura. Continua a leggere
Archivi categoria: Vitigni
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Il Lacryma Crhisti “Don Vincenzo ” 2007 di Casa Setaro
Fino ad ora non avevamo ancora parlato dei vini campani, vini di una regione “enologicamente” abbastanza giovane che però ha dalla sua potenzialità enormi grazie a dei vitigni autoctoni davvero interessanti: tra le uve bianche infatti possiamo annoverare la falanghina, la coda di volpe ed il greco e tra le uve a bacca rossa invece possiamo contare su piedirosso ed aglianico. Uno dei vini sicuramente più interessanti da segnalare crediamo possa essere il lacryma christi, vino che nasce alle pendici del Vesuvio e che fà delle caratteristiche del terreno una delle sue principali peculiarità, e che possiamo bere nella versione bianco, rosso e rosato. In tutte e tre le versioni avremo a che fare appunto con un vino con caratteristiche molto minerali e calcaree figlie di un terreno, quello vulcanico, unico nel suo genere. Il prodotto in questione è frutto di uvaggi tutti comunque di stampo regionale; nella versione bianca lo troveremo assemblato con coda di volpe e falanghina, nella versione rossa di piedirosso e aglianico e nella versione rosata ancora con piedirosso. La segnalazione in merito al vino in questione si chiama Casa Setaro ed è di Trecase (NA), i suoi terreni sono all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, alle pendici del vulcano. L’azienda presenta quattro tipologie di lacryma , una bianca, una rossa, una rosata ed…. Continua a leggere
I miti da sfatare: il vino del contadino
Ultimamente ci sono arrivate molte mail da lettori che ci chiedono di parlare del “vino del contadino”, in ognuna di queste mail era narrata la propria esperienza e nella maggior parte dei casi non è stata una esperienza felice. Quante volte ci è capitato di fare una gita fuori porta in campagna, bere se non addirittura chiedendolo di comprare il “mitico” vino del “contadino”, quello che secondo molti “è ancora quello genuino perchè fatto ancora come un tempo senza conservanti nè porcherie strane seguendo i consigli del nonno che a sua volta aveva imparato dal suo etc.etc…. Sfatiamo, una volta per tutte il mito, anche a costo di diventare antipatici a qualcuno…… Continua a leggere
Girovagando in Oltrepo….
La rassegna “Oltrevini” che si è svolta due settimane fa a Casteggio ha presentato una tale quantità di novità che non ci è stato possibile racchiudere in un solo articolo tutte le segnalazioni che meritavano di essere fatte. Per questo motivo abbiamo cosi deciso di dedicare una seconda puntata ai vini di questa zona che, ci piace pensarlo, ha deciso di puntare in maniera decisa su una enologia di qualità. La prima segnalazione che ci sentiamo di farvi riguarda…. Continua a leggere
Vinitaly in diretta
Alla riscoperta di vitigni dimenticati: Il Timorasso
Questa settimana abbiamo deciso di parlare di un vitigno sconosciuto ai più ma che a nostro giudizio merita moltissima attenzione. Quando si parla di Piemonte, la mente va subito con il pensiero al nebbiolo, alla barbera ed a tutti quei grandi vini rossi classici di questa zona. Invece noi oggi vi parleremo di un vitigno a bacca bianca , il Timorasso. Continua a leggere
Dunkel e Kretzer
Questa settimana abbiamo pensato di presentarvi un vitigno ed una regione che avranno, a nostro modo di vedere, sempre più un largo riscontro ed una sempre più netta affermazione nel panorama enologico italiano. Il vitigno si chiama lagrein e la regione è l’Alto Adige. Le origini del vitigno lagrein non sono ancora del tutto certe. L’ipotesi più accreditata narra che la sua origine derivi dal paese lucano di Lagara dove si produceva un vino che… Continua a leggere
MONTEPULCIANO “DON BOSCO” dell’azienda Bosco Nestore
Come dicevamo nell’articolo precedente, uno dei vini che più ci hanno entusiasmato tra i montepulciano d’abruzzo c’è sicuramente il “Don Bosco”, annata 2003 della storica azienda (la sua nascita risale addirittura al 1897) Bosco Nestore. Questo, a nostro parere, è un vino che ha tutto per poter essere annoverato tra i migliori vini del Centro Italia Continua a leggere