I vini valdostani: una piacevole scoperta

Davide contro Golia, cosi potrebbe apparire ai più la sfida che i vini valdostani si preparano a lanciare ai più conosciuti e blasonati cugini piemontesi. Quando si parla di vino, raramente pensiamo alla Valle d’Aosta eppure da questo angolo d’Italia arrivano delle proposte davvero interessanti. A Nus sita nel cuore della valle, c’è una piccola cantina che propone vini fatti tutti con vitigni autoctoni e semisconosciiuti. La cantina si chiama Les Granges ed i vini che propone sono, per quanto riguarda i bianchi, una Malvoise de Nus (un clone particolare del Pinot Grigio che viene prodotto solo da queste parti), , dai profumi di pesca gialla e nocciola mentre per quanto riguarda i rossi la gamma è un pò più ampia e variegata. Cominciamo con il parlarvi del Nus, vino ottenuto da un assemblaggio di Vien de Nus per il 65% ed il restante composto da Petit rouge, Premetta, Mayolet e Fumin dal carattere secco e vellutato e dai profumi intensi e fruttati per contiuare con il Cornalin, altro vino ottenuto da un altro vitigno autoctono ed esclusivo di queste parti, il cornalin appunto. Questo vino si presenta di un bel colore rosso rubino tendente al granato ed i suoi profumi sono eterei e speziati, di buona struttura ed eleganza questo è un vino che migliora con l’invecchiamento. Chiudiamo questa carrellata con quello che forse è il vitigno locale più conosciuto, il Fumin, il grappolo si presenta di un colore blu intenso quasi tendente al violaceo che dona al vino prodotto un bel colore porpora mentre i profumi che ne scaturiscono ricordano intensamente la ciliegia matura. Al palato risulta essere caldo, ampio, complesso e di buona struttura grazie anche  all’affinamento che per ll 50% viene fatto in botti di rovere. Altri vini prodotti dall’azienda sono un Pinot noir ed una vino passito il Fletri ottenuto da una selezione di grappoli di Pinot Grigio ( Malvoise de Nus) La cantina è a conduzione familiare e produce poche migliaia di bottiglie (circa 15.000).

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