Torna Autochtona: l’appuntamento con i vitigni autoctoni italiani raddoppia con Lagrein Experience!

Dal 15 ottobre i vitigni autoctoni italiani tornano protagonisti a Bolzano. Autochtona, il forum nazionale dedicato proprio ai vini autoctoni, per celebrare i suoi 15 anni, arricchisce il proprio palinsesto. Oltre alla riconferma di Vinea Tirolensis, vetrina dei vignaioli indipendenti altoatesini, debutta da quest’anno Lagerin Experience, una giornata interamente dedicata al lagrein, il vitigno autoctono più antico dell’Alto Adige. Il 18 ottobre infatti nei padiglioni di Fiera Bolzano arriva la prima edizione dell’evento interamente dedicato alla valorizzazione di questa uva altoatesina con degustazioni, showcooking e abbinamenti gastronomici. Al centro della giornata oltre alle tante novità, ci saranno però anche i finalisti della rassegna Tasting Lagrein, degustazione comparativa dedicata appunto al lagrein arrivata alla sua ottava edizione, che ogni anno elegge un vincitore nelle categorie Rosato, Annata e Riserva.

Ecco i 13 finalisti selezionati da una giuria di professionisti di grande esperienza tra i quali proprio in occasione di Lagrein Experience verranno annunciati i tre vincitori delle singole categorie.

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Etna Rosato 2016 Cottanera, il vulcano nel bicchiere

Cottanera è una delle cantine che da anni rappresenta il territorio dell’Etna, una zona unica per paesaggi e terroir dominata dal grande vulcano che conferisce ai vini caratteristiche uniche.

Abbiamo provato l’Etna Rosato 2016, da Nerello Mascalese, uva rossa tipica del territorio vinificata appunto in rosato. 

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Prosecco “Cuvèe del Fondatore” Ca’ di Rajo: l’eleganza inaspettata

Abbiamo degustato una bottiglia che per certi versi ci ha davvero sorpreso, il Prosecco Superiore Valdobbiadene Millesimato Brut “Cuvèe del Fondatore” Ca’ di Rajo. Ci ha sorpreso in virtù dell’equilibrio sensoriale che propone tra naso e palato, lontano dallo stereotipo del prosecco piacione e un po’ dolcino a cui troppo spesso siamo abituati. Qui ci troviamo davanti a un Brut di rara eleganza, con una certa mineralità che rende la bevuta piacevole e mai stucchevole. Continua a leggere

Riesling Terre di Chieti Di Sipio: si beve bene anche lontano dalla Mosella

I tentativi in Italia di fare un buon riesling sono tanti e con risultati almeno alterni. In realtà spesso e volentieri non serve andare in Mosella per bere un buon riesling e la proposta del Terre di Chieti Di Sipio ne è una eccellente dimostrazione. Basta non avere in testa un Markus Molitor, tanto per fare un nome a caso e la soddisfazione è garantita. Continua a leggere

Friuli Venezia Giulia: il luogo ideale per perdersi tra i vigneti in Vespa

Perdersi tra i vigneti dopo aver imboccato una strada sterrata larga poco più di un sentiero. Accorgersi di aver sconfinato in terra slovena perché non siamo rintracciabili al telefono cellulare. Ritornare ragazzini a bordo di una vespa gialla presa in affitto, nemmeno fossimo Cesare Cremonini. Succede se si decide di trascorrere un paio di giorni sul Collio goriziano, lembo orientale del Friuli Venezia Giulia. Scorribande eno-gastronomiche all’insegna del relax, della natura, del tempo che scorre lento.

Da queste parti, sono i bianchi a farla da padrone: pinot bianco e grigio, ribolla, friulano (una volta chiamato tocai), sauvignon, chardonnay e malvasia. Ma non va per nulla sottovalutato il pinot nero, varietà peraltro molto delicata e assai difficile da coltivare.

E’ consigliabile partire di mattina presto per visitare le molte aziende vinicole – per la maggior parte a conduzione familiare – sparse tra borghi e colline, nei comuni di Cormons, Corno di Rosazzo, Oslavia, Dolegna, Ruttars, San Floriano. Continua a leggere

Percorsi, l’Abruzzo del vino e della cultura: i grandi vini con una app

Perché visitare l’Abruzzo? Perché si ha voglia di qualcosa di autentico, di spazi aperti, di buon cibo, di ottimo vino. È semplice conoscere l’Abruzzo?Non tantissimo perché sulla progettazione turistica c’è ancora tanto da fare. Eppure nuove iniziative crescono. Come quella di “Percorsi – l’Abruzzo del vino e della cultura“, un progetto sviluppato dal Consorzio di tutela Vini di Abruzzo – e diventato una web app – percorsi.vinidabruzzo.it – che aiuta il turista a muoversi attraverso itinerari che mettono assieme diversi punti di interesse: vino, cibo, cultura, arte, natura. Tutto partendo dalla terra – quella vitata – e dai vignaioli che, oltre a essere custodi di territori, diventano anche promoter turistici, come Pasetti, Cataldi Madonna, Terzini e Pierantonj da noi visitati.Sono circa 200 le cantine sparse nell’eterogeneo paesaggio abruzzese, dalla Costa dei Trabocchi alle alture aquilane. Da qui l’importanza nell’app della geolocalizzazione: scegliere una cantina – ma non è obbligatorio partire da lì – e vedere cosa c’è intorno: spiagge, eremi, musei, ristoranti. Al momento i percorsi sono dieci, ma la volontà è quella di farli crescere il più possibile. Tra questi, Chieti città d’arte; alla scoperta della Costa dei Trabocchi; Pescara dal mare alle sorgenti; guardando la Majella. Continua a leggere

Prosecco Borgoluce: l’eleganza della tradizione

Se vino vuol dire anche storia, cultura, tradizioni, ambiente, difesa della civiltà contadina, beh … in un calice di prosecco Borgoluce abbiamo trovato tutto questo. Siamo ad un tiro di schioppo da Susegana, provincia di Treviso, e i vigneti dell’azienda circondano il Castello di Collalto (XII secolo). Continua a leggere

DDR Cantina della Volta, il lambrusco che stupisce!

Cantina della Volta è una realtà che ha abituato gli appassionati di lambrusco a grandi sorprese. Amanti degli spumanti metodo classico, che prevede la rifermentazione in bottiglia, nella cantina modenese hanno applicato questo procedimento ai vini tradizionali della loro zona, in particolare ai lambrusco di Sorbara. Continua a leggere