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La guida spagnola Guía Melendo del Champagne 2024-2025 ha conferito il Premio Scrittore Bollicine del Mondo 2024-2025a Cinzia Benzi, ideatrice con Paolo Marchi della guida dedicata alla spumantistica internazionale Bollicine del mondo di Identità Golose.
Ci sono state tante occasioni di assaggi come sempre in questa edizione di Vinitaly 2024 e questi sono quelli che ci sono piaciuti di più. L’ordine non è di importanza ma casuale.
Le Tese 2021 di Romanelli è un vino umbro che ci ha davvero sorpreso. Da uve trebbiano spoletino è caratterizzato da una lunga macerazione sulle bucce. A naso è molto complesso e in bocca entra con eleganza e regala una buona persistenza.
Pasqua è alle porte con le tradizionali tavolate della domenica e la gita fuori porta del lunedì di Pasquetta. Noi di Avvinando come sempre cerchiamo di tenervi compagnia con una buona bottiglia da accompagnare ai pasti. Ecco dunque qualche consiglio, rigorosamente testato, con la solita premessa: non è una classifica e mancherà, gioco forza, qualche territorio, motivo in più per segnalarci eventuali vostri vini del cuore nei commenti.
Una visita al Castello di Grumello regala nuove prospettive per la Bergamasca e la Valcalepio. Nuove prospettive perché non è esattamente un’area in cui la campagna vinicola sia preponderante, anzi. Qui il tessuto industriale lombardo affonda le sue radici in tante storie di successo. Ma la nuova proprietà della Tenuta crede in queste colline e in questi vigneti, alcuni senz’altro da considerare storici e sta investendo in tecnologie e conoscenze. Il risultato sono una serie di vini molto interessanti, tra cui anche un piwi che ci ha molto colpito. Ecco il risultato della degustazione.
La storia ed i valori del leggendario Château d’Yquem, mito del Sauternes e Maison i cui vini ogni winelover vorrebbe provare e coccolare nella propria cantina nel volume scritto dalla critica enogastronomica Cinzia Benzi con le foto di Francesca Brambilla e Serena Serrani.
Ci sono in queste settimane racconti tragici sulla frontiera tra Italia e Slovenia, ma non è sempre andata così e soprattutto oggi non è più così e i vini e l’azienda di Gradis’ciutta ne sono la prova lampante.
E’ lo stesso patron Robert Princic a raccontarlo da “italiano di confine” che parla indifferentemente la lingua di Dante e lo sloveno: “La mia è davvero una azienda sul confine, in 200 metri passo da uno Stato all’altro e i miei vigneti sono a cavallo tra Italia e Slovenia”.
A noi di Avvinando queste storie piacciono molto anche perché occupandoci principalmente di cronache dal mondo su Tgcom24, sapere che i confini possono essere superati grazie al vino (e al lavoro) accende un filo di speranza per il futuro.
In occasione del Natale e delle festività vi abbiamo consigliato una serie di bottiglie suddivise tra vini bianchi, rossi e bollicine. Durante le Feste però non siamo rimasti con le mani in mano e dopo alcuni nuovi assaggi sentiamo il dovere di tornare da voi con un’altra veloce lista di vini perché le Feste non sono ancora finite e magari qualcuno dei nostri lettori avrà bisogni di altri consigli per chiudere alla grande con il weekend dell’Epifania. Continua a leggere→