Corteaura è una giovane realtà della Franciacorta nata dalla passione della famiglia Fossati per le bollicine. Pur di origine veneta, dopo lunghe ricerche del “terroir perfetto” per il metodo classico, il giovane Federico nel 2009 approda nel bresciano. Dall’incontro con l’enologo Pierangelo Bonomi, che questo territorio conosce bene, nasce una cantina che ha come obbiettivo quello di creare metodo classico di grande qualità. Continua a leggere
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Lo spumante di Natale? Castello di Gussago Franciacorta Rosé
Ci sono bottiglie che ti capitano per caso. Un’amica che parla a un amico che sa che hai un blog e ti dice: ma sai che è veramente buona? Dell’amico ti fidi ma anche no. Nel dubbio recuperi una bottiglia e… Urka! Diventa lo spumante di Natale 2015 di Avvinando. Il che, ovviamente, non vuol dire nulla se non che è piaciuto a noi.
Il Franciacorta rosé Castello di Gussago 2011 si presenta con un colore rosa antico che indulge a qualche riflesso dorato. Il perlage è di quelli giusti: fine quanto basta e persistente almeno per la durata del bicchiere che è breve perché lo spumante è ottimo e si beve volentieri. Ecco, si beve volentieri. La scheda degustativa potrebbe finire qui. Perché di cos’altro si dovrebbe parlare di un vino soprattutto in occasione delle Feste natalizie? Continua a leggere
I Trento DOC di Opera, il metodo classico della Val di Cembra

Alcune delle degustazioni migliori sono quelle che incontri per caso. Qualche giorno fa ci siamo imbattuti inaspettatamente nei vini di Opera, azienda portabandiera del Trento DOC situata in Val di Cembra, e in Alfio, produttore appassionato che ci ha raccontato con grande simpatia e competenza i suoi vini e il territorio.
La Val di Cembra è uno degli emblemi di quella che da molti è definita “viticultura eroica” nel nostro Paese. Le vigne infatti sono coltivate sugli scoscesi pendii delle montagne, sui terrazzamenti che l’uomo ha costruito faticosamente nei secoli per strappare terreno coltivabile alle asperità del territorio. In condizioni così estreme la cura della vigna e la vendemmia avvengono sempre manualmente. Pur in condizioni difficili, clima e territorio conferiscono ai vini
caratteristiche molto interessanti. Continua a leggere
Capodanno e Natale, dimezzati i consumi di spumante e champagne: bollicine troppo care?
Questa crisi economica che non passa si fa sentire anche a Capodanno. Rispetto a quattro anni fa il consumo di spumante e champagne è praticamente dimezzato per San Silvestro. Gli italiani si compreranno solo una bottiglia di “bollicine”, e visti i tempi va già bene così. Meno male, per i produttori, che all’estero le cose non vanno poi così male.
Sono infatti lontani i tempi dei 91 milioni di bottiglie di quattro anni fa (compreso lo champagne) ricorda l’Ovse, Osservatorio economico nazionale dei mercati e consumi vini e vini spumanti. Continua a leggere
Gli spumanti per il brindisi di Capodanno
Di bollicine ne abbiamo già parlato negli articoli dedicati ai vini da supermercato per la cena della Vigilia e il pranzo di Natale: quest’anno ci sono molto piaciuti la Cuveé Storica La Versa Brut, Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze Spumante della Cantina Produttori di Valdobbiadene e il Franciacorta Castel Faglia satin. Buono anche il Trento doc Cesarini Sforza Le Millesimé. Tutti sotto o intorno ai 10€ e con un rapporto qualità/prezzo eccellente.
Se si può spendere di più, i nomi rintracciabili un po’ ovunque sono noti: Bellavista Cuvée Brut e Ca’ del Bosco Millesimato Franciacorta Brut. Costano, ma sono davvero bolliine di livello. Se vogliamo esagerare, ma qui andiamo facilmente sui 70€, quest’anno abbiamo assaggiato con grande piacere il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Spumante. Continua a leggere
A Natale le bollicine non temono la crisi
Il brindisi delle Feste tiene nonostante la crisi: tra Natale ed Epifania verranno stappate 162 milioni di bottiglie tra spumante e vino, con un calo solo dell’1,8 per cento rispetto al 2011, secondo le stime della Cia-Confederazione italiana agricoltori. E la birra fa l’outsider con una crescita di consumi sotto le feste che – sottolinea Assobirra – negli ultimi dieci anni è stata del 60%.
Nel brindisi di fine pasto le bollicine nazionali – rileva la Cia – stravincono sullo champagne, con quasi 93 milioni di tappi tricolori pronti a saltare in aria durante le prossime festività. Continua a leggere

