Champagne per Capodanno? Ecco i consigli per (quasi) tutte le tasche

Dopo le abbuffate natalizie, i nostri consigli sui vini per le Feste e la selezione delle bollicine italiane, ora è tempo di pensare a cosa stappare per il cenone di Capodanno. Una notte nell’arco della quale siamo abituati a fare bilanci, salutando l’anno passato con tutto quello che ci ha portato, ma anche a fare buoni propositi, accogliendo quello che deve venire con entusiasmo. Tutto questo accompagnato da una buona bottiglia di Champagne.

Ma perché scegliere proprio lo Champagne per la serata di San Silvestro? “Perché non è un vino per pochi”, spiega Andrea Silvello, uno dei grandi esperti italiani di Champagne, “ci sono opzioni per tutte le tasche. E poi bisogna sfatare il mito che si può abbinare solo con i dolci. Lo Champagne si può bere come aperitivo, ma riesce a reggere in maniera egregia un intero pasto”.

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Alla scoperta di quattro vini orange (di quelli buoni)

Alcuni li ritengono vini troppo estremi, altri li trovano affascinanti e intriganti. Il mondo degli orange wine è sicuramente interessante da scoprire e conoscere. Data la nostra curiosità non potevamo tirarci indietro di fronte all’invito del Club Papillon ad una degustazione presso l’enoteca Cru a Milano. Alcuni vini ci hanno davvero sorpreso ed entusiasmato. Ecco il racconto dei nostri assaggi. Continua a leggere

Vini estremi, premiati a Bard i migliori al mondo: 9 Gran medaglie d’oro all’Italia

Ci sono viticoltori che non si fermano davanti a terreni impervi e fattori climatici avversi. Sono produttori perlopiù di montagna (ma non solo) che danno vita a quella che il Cervim, il Centro di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura montana, ha definito “viticoltura eroica”. Si parla di vigneti situati in altitudini superiori ai 500 metri o su terreni con una pendenza di oltre il 50%, terrazzati o coltivati nelle piccole isole.

“E’ una viticoltura con produzioni e numeri piccoli caratterizzata dalla riscoperta dei vigneti autoctoni. E’ un segno importante di biodiversità che differenzia la viticoltura eroica dalle grandi produzioni più intensive ed estensive”, spiega a Tgcom24 Roberto Gaudio, presidente del Cervim. L’occasione è la premiazione dei Mondial des Vins Extrêmes 2019 che si è tenuta domenica 1 dicembre al Forte di Bard, in Valle d’Aosta. Il concorso, giunto alla 27esima edizione, ha visto la partecipazione di 920 vini provenienti da 340 aziende in 25 Paesi del mondo. Diciassette i vini premiati con la Gran medaglia d’oro: 9 in Italia, 3 in Svizzera, 2 in Germania, poi Spagna, Andorra e Francia. Continua a leggere

I nostri assaggi d’eccellenza al Merano Wine Festival 2019

Batar

Potremmo definirla la Cannes del vino. Il Merano Wine Festival raduna le eccellenze del mondo vitivinicolo italiano e non solo. Arrivato alla sua 28esima edizione, l’evento, che quest’anno si è svolto dal 7 all’12 novembre presso Kurhaus, uno degli edifici in stile liberty più suggestivi di tutto l’arco alpino nel cuore della città altoatesina, mette insieme oltre 950 case vinicole, ma anche 120 artigiani del gusto. Le cantine sono state selezionate in base all’altissima qualità dei loro prodotti. Partecipando alle Kermesse per due giorni, sabato 9 e domenica 10, abbiamo potuto fare tantissimi assaggi e ora vi descriviamo quelli degni di nota. Quelli che non dimenticheremo facilmente. Continua a leggere

Se il vino va in aceto non è sempre un male: visita alle acetaie di Modena

Gusto, aromi, tradizioni, suggestioni, storia: l’aceto balsamico di Modena è molto di più di un semplice condimento. Te ne rendi conto visitando un’acetaia, ascoltando le narrazioni dei produttori, ammirando e “olfattando” tutte quelle botti per l’invecchiamento, dalle più piccole, risalenti anche al 1800, sino a Hercules, la più grande mai realizzata al mondo, 8 metri di altezza per 7 di diametro, può contenere 247 mila litri.

Fa bella mostra di sé a Motta di Cavezzo, all’interno di un’acetaia, Mazzetti/Acetum, completamente ricostruita dopo che il terremoto del 2012 provocò il crollo quasi totale della sede storica risalente ai primi del XX secolo. Continua a leggere

Champagne&Sparkling Wine World Championship, il trionfo delle bollicine italiane a Londra

Le bollicine italiane superano quelle francesi. A dirlo sono i premi vinti dai vini del nostro paese durante Champagne&Sparkling Wine World Championship, il famoso concorso internazionale fondato da Tom Stevenson, autorità leader al mondo per lo champagne e le bollicine, che si è svolto lunedì 4 novembre a Londra nella splendida cornice del Merchant Taylors’ Hall, nel cuore della città.
A vincere il titolo di “Sparkling Wine Producer of the Year 2019”, grazie alle sue 15 medaglie, è stata la cantina Ferrari Trento. Nel corso della serata a questo riconoscimento se ne sono aggiunti altri: il Ferrari Perlé Rosé Riserva 2013 è stato nominato World Champion nella categoria Rosé e il Ferrari Perlé Nero Riserva 2010 nella categoria Blanc de Noirs, coronando il percorso di oltre quarant’anni di lavoro con il Pinot Nero di montagna. Inoltre Ruben Larentis, Enologo e Direttore Tecnico della cantina, ha ricevuto il “Lifetime Achievement Award”, rendendo onore al lavoro che porta avanti da oltre trent’anni. Continua a leggere