E’ morto Livio Felluga, il “patriarca del vino”

Livio Felluga Nella notte tra mercoledì e giovedì è morto alla veneranda età di 102 anni Livio Felluga, il  “patriarca del vino” friulano e italiano e non solo per l’anzianità. La notizia è stata resa nota dai parenti soltanto dopo che sono state svolte le esequie, in forma privata. Livio Felluga è spirato nella sua casa, a Brazzano di Cormons (Gorizia). Continua a leggere

Serate Avvinando: un grande vino dal nome curioso, lo Schioppettino

Sandro Vergani e la "parata" di Schioppettino

L’Italia è una terra di grandi vini. Alcuni conosciutissimi, altri meno e non si capisce bene il perché. E’ il caso dello Schioppettino, che potremmo definire il Barolo del Friuli, tale è la qualità dei vini che quest’uva riesce a tirare fuori. Il Friuli, si sa, è considerata una terra di grandi bianchi. E giustamente. Negli ultimi tempi, però, erano giunti alle nostre orecchie elogi sperticati per un rosso, lo Schioppettino appunto. E così, messa insieme la nostra “solita” banda di appassionati abbiamo raggruppato (comprandole) ben cinque bottiglie e complice il “solito” Sandro del ristorante Vergani di Fara Gera d’Adda (BG) abbiamo dato il via a una serata di degustazioni istruttive, nel senso che con cinque produttori diversi abbiamo provato a fare conoscenza con questo bel rosso accompagnati da tanta carne: salumi bergamaschi, pappardelle al cinghiale e una grigliata di carne (giusto per dare indicazione di eventuali abbinamenti) e verdure miste per gradire. Continua a leggere

Vendemmia 2012: in Friuli Venezia Giulia siamo a -10% ma si punta sulla qualità

Una produzione inferiore di almeno il 10% rispetto al 2011 e di qualita’ interessante. Le contrattazioni sono in rialzo del 15/20% per le uve a bacca bianca come: Pinot grigio, Sauvignon, Ribolla gialla; stabili per il Prosecco. Al momento sono stagnanti per i vini ottenuti da varieta’ a bacca rossa. Sono le stime di Assoenologi.

I mesi invernali, in Fvg, sono stati particolarmente aridi e hanno fatto registrare temperature inferiori alla norma. Nella prima decade di aprile, il sole e le temperature si sono mantenuti sotto la media stagionale. Questa situazione ha influito negativamente sulla regolare crescita dei germogli, soprattutto per le varieta’ precoci: Pinot grigio, Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero. Basse temperature e abbondanti precipitazioni verificatesi in fase di fioritura hanno determinato uno sviluppo irregolare sia del grappolo, sia della parte aerea della vite. Continua a leggere

Nasce la strada del vino “Colli del Friuli”

Che il Friuli sia una grande terra di vono chi segue questo blog lo sa già. Meno certi siamo che si sappia di una terra bellissima e vocata a un turismo intelligente e non di massa. Per far conoscere i Colli friulani è arivato il via libera alla Strada del vino e dei Sapori “Colli del Friuli”, che nasce dall’associazione volontaria che mira alla valorizzazione delle peculiarita’ dei Colli Orientali del Friuli, sostenendo le eccellenze vitivinicole, l’offerta turistica e incrementando l’attrattiva di questi luoghi. La giunta provinciale, oltre ad approvare il disciplinare, ha riconosciuto il Comitato promotore.

”Si tratta di un progetto – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Daniele Macorig – nato per delineare un percorso per questa strada del vino in modo da valorizzare il territorio sotto l’aspetto paesaggistico, agrituristico, vitivinicolo, puntando su accoglienza, alberghiero, ristorazione e cultura”.
Il percorso della Strada del vino e dei Sapori ‘Colli del Friuli’ comprende a Sud-Est di Cividale un percorso ad anello di circa un centinaio di chilometri, con possibili innesti rispetto le Grave del Friuli e il Collio. L’altra parte si snoda a nordovest di Cividale e arriva fino a Sedilis di Tarcento. Grandi bevute, meglio se in bici.

Il Friuli e la ribolla gialla

La primavera è alle porte ed è ora di cominciare a parlare di vini bianchi fermi e con i primi raggi di caldo sole potrebbe davvero far piacere bersi un bel calice di Ribolla Gialla. Questo è un vitigno le cui origini risalgono al XII secolo dove era conosciuto ed apprezzato dagli abitanti locali per la sua finezza ed eleganza con il nome di “Rabiola”. Le condizioni climatiche e le caratteristiche del terreno fanno si che questa uva cresca solo ed esclusivamente in questa zona d’Italia rendendo la ribolla gialla il vitigno autoctono a bacca bianca per eccellenza del Friuli Venezia Giulia (ed in particolare dei colli orientali e goriziano). Continua a leggere