Alto Adige Wine Summit: cinque vini bianchi in anteprima che ci hanno entusiasmato

Parlare di Alto Adige significa parlare di un luogo meraviglioso e di grande tradizione. Di vini straordinari, di produttori che hanno fatto sistema, di un paesaggio profondamente modellato dalla viticultura. Significa parlare di un territorio che tra gli anni 70 e degli anni 80 ha iniziato a guardare alla qualità più che alla quantità, con vini dalla grande peculiarità e riconoscibilità.

Proprio per comunicare tutto questo attraverso le nuove annate e celebrare i dieci anni del Consorzio Vini Alto Adige a Bolzano è nato l’Alto Adige Wine Summit.

Continua a leggere

Da Cantine Valle Isarco per l’Aristos

Una cantina sociale come tutte in Italia dovrebbero essere: controlli e qualità, qualità e controlli. La linea base dei bianchi è tutta da cercare e godere. Tra la linea selezionata Aristos strepitoso, pur sedegustato troppo freddo, il Grüner Veltliner: vitigno di origine austriaca che nella zona di Chiusa sta trovando un habitat di livello.

20120326-181744.jpg

Vinitaly in diretta: un ripasso in Sud Tirolo

Siamo ritornati in Alto Adige per una cantina che per motivi di tempo non siamo riusciti a inserire in precedenza ma che merita una capatina. Si tratta della weinkellerei Vonklausner Karl  (pad. 6 B/3), che ha la caratteristica di produrre solo vini bianchi e soprattutto che presenta un vino, il Kerner un incrocio tra uve Trollinger e Riesling renano, sconosciuto sicuramente ai più. Si tratta di un vino davvero interessante con ottimi profumi di mela, ideale per gli aperitivi. Le altre due tipologie, altrettanto ben fatte, sono il Muller Thurgau ed un davvero notevole Gewurztraminer.