Puntuali inizia la diretta Twitter di #avvinando da #Vinitaly2016. Seguite le degustazioni pic.twitter.com/SnyhgT5PJG
— Tgcom24 (@MediasetTgcom24) 10 aprile 2016
Anche quest’anno, puntuali come sempre, siamo stati al Vinitaly di Verona!
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Puntuali inizia la diretta Twitter di #avvinando da #Vinitaly2016. Seguite le degustazioni pic.twitter.com/SnyhgT5PJG
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Anche quest’anno, puntuali come sempre, siamo stati al Vinitaly di Verona!
Cari amici di Avvinando, quest’anno abbiamo deciso di fare la classica degustazione in diretta da Vinitaly tramite Twitter. Seguiteci quindi con l’account @MediasetTgcom24 e l’hashtag #Avvinando. Ovviamente sempre attivi i nostri @sergiobolzoni e @raffaelecumani. Ci si vede a partire da domenica alle ore 10.00. Prosit!

Anche quest’anno siamo stati al Live Wine, importante vetrina internazionale sui vini artigianali. Come lo scorso anno non sono mancate le sorprese positive, ma anche le conferme. Molto interessante la presenza di produttori di vari paesi di cui è raro avere l’occasione di provare i vini: Grecia, Repubblica Ceca, Ungheria, Croazia e molti altri oltre a Francia, Spagna e naturalmente Italia. Proprio restando nel nostro Paese ecco un po’ di vini e cantine che ci hanno piacevolmente colpito per un motivo o per l’altro! Continua a leggere

Il calcio e il vino sono da sempre due passioni profondamente italiane che è un vero piacere poter accostate. Noi l’abbiamo fatto grazie all’invito a San Siro in occasione della partita fra Inter e Bologna da parte della Collina dei Ciliegi, importate azienda vinicola del veronese. Va ammesso subito che chi scrive è, purtroppo visto il risultato, tifoso del Bologna.
Anteprime di Toscana è una manifestazione di grande interesse. Buyer da tutto il mondo si precipitano in quel di Firenze ad assaggiare i vini dell’ultima annata in commercio della regione più famosa d’Italia, enologicamente parlando. Inutile girarci intorno: Chianti e Brunello di Montalcino sono “brand” del made in Italy tra i più importanti in assoluto e all’estero li traducono con “cultura del saper vivere” tipicamente del BelPaese. Però.
Però noi di Avvinando siamo andati alla manifestazione non nelle giornate dedicate agli affermati campioni ma in quella dedicata alle altre doc, Colline Lucchesi, Val d’Arno di sopra, Pitigliano, Cortona, Morellino di Scansano, Montecucco, Carmignano, Maremma Toscana. Non era umanamente possibile assaggiare tutto ma ci siamo impegnati, (qui ci starebbe bene una faccina) facendo davvero delle scoperte inaspettate. Continua a leggere

Quando si pensa a Montalcino l’associazione più immediata è quella con il Brunello, vino famoso e riconosciuto in tutto il mondo come alfiere dell’eccellenza italiana. Per tutti quelli che volessero però provare un vino della zona meno impegnativo dal punto di vista economico e di beva più quotidiana ma di eccellente qualità, il consiglio è quello di assaggiare anche il meno celebrato Rosso di Montalcino. Noi abbiamo provato il Rosso di Montalcino 2012 di Baricci, azienda tra le fondatrici e portabandiera del Consorzio del Brunello di Montalcino nel mondo, un vino che ci ha subito entusiasmato.
L’Abruzzo è una delle regioni italiane più votate alla vinificazione in rosato e per molti abruzzesi uno dei vini più tradizionali è il Cerasuolo, il cui nome richiama nei profumi e nel colore rosa ciliegio proprio le “cerase”. Pur essendo un rosato però il Cerasuolo d’Abruzzo spesso non condivide la bassa gradazione e la struttura esile con i “classici” vini della tipologia.
A Verona la tredicesima edizione di Anteprima Amarone dedicata all’annata 2012 ci ha regalato la suggestione di un prodotto che piace sempre di più all’estero (il 60% della produzione finisce oltreconfine) e anche parlando con i produttori si percepisce chiaramente la propensione all’export della Valpolicella, fatta di aziende dinamiche e di carattere fortemente imprenditoriale. Ma queste cose le sappiamo tutti, il Veneto non per niente è una delle principali locomotive dell’Italia. Più interessante in questa sede è capire come è l’annata 2012. Intanto dobbiamo dire che oltre la metà delle 78 bottiglie in degustazione erano campioni prelevati da botte, ergo pronti ma non prontissimi. Quindi parliamo di vini giovanissimi (4 anni di invecchiamento sono il minimo sindacale) che evolveranno molto nel tempo e diventeranno – spesso – alquanto diversi. Continua a leggere