Benvenuto Brunello Off 2021, a Montalcino l’annata 2016 in anteprima

Il Brunello di Montalcino è da sempre una delle eccellenze che rappresenta il nostro Paese dal punto di vista enologico nel mondo e che racconta in modo impeccabile il meraviglioso territorio della Toscana da cui proviene. Le ultime annate in particolare sembrano offrire ai consumatori una prospettiva di qualità sempre più elevata ed in continua crescita. Della celebrata 2015 vi abbiamo parlato lo scorso anno, qui vi racconteremo l’annata 2016 che ha avuto da subito il parere favorevole della critica internazionale. 2015 o 2016, a Montalcino il dibattito è aperto e i wine lover di tutto il mondo si stanno già dividendo. Noi sospendiamo il giudizio, sarà il tempo a dirimere la questione, quel che è certo è che siamo di fronte anche quest’anno a grandissimi vini che affronteranno più che serenamente gli anni e in cui tutta la tipicità e l’eleganza del Brunello di Montalcino sono rappresentate a pieno. Una grande notizia dopo un anno difficile come quello trascorso. Continua a leggere

Rosso di Montalcino Baricci, un piccolo capolavoro toscano

baricci

Quando si pensa a Montalcino l’associazione più immediata è quella con il Brunello, vino famoso e riconosciuto in tutto il mondo come alfiere dell’eccellenza italiana. Per tutti quelli che volessero però provare un vino della zona meno impegnativo dal punto di vista economico e di beva più quotidiana ma di eccellente qualità, il consiglio è quello di assaggiare anche il meno celebrato Rosso di Montalcino. Noi abbiamo provato il Rosso di Montalcino 2012 di Baricci, azienda tra le fondatrici e portabandiera del Consorzio del Brunello di Montalcino nel mondo, un vino che ci ha subito entusiasmato.

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Brunello: 4 stelle alla vendemmia 2011

La raccolta anticipata ha regalato quattro stelle al Brunello di Montalcino 2011. Tante infatti ne sono state assegnate dalla giuria di esperti e produttori che oggi, nell’ambito di ‘Benvenuto Brunello’ hanno annunciato pubblicamente il loro responso sulla qualita’ della vendemmia.

La decisone di raccogliere le uve 15 giorni prima del previsto ha bilanciato gli effetti dell’ondata di caldo che questa estate aveva colpito il territorio toscano, restituendo anche per il 2011 una vendemmia di alto livello qualitativo. Ora bisognera’ aspettare i 5 anni previsti dal disciplinare (6 per la Riserva) per assaggiare il Brunello 2011. Continua a leggere