Abbinare hamburger gourmet a grandi vini. E’ questa la sfida lanciata dai proprietari di ITaste, ristorante di Grezzana, tra la Valpolicella e la Lessinia veronese, che hanno deciso di proporre ai loro clienti nuovi abbinamenti alle loro specialità. L’esperimento, provato in anteprima, è riuscito. L’hamburger italiano infatti si è affrancato ormai da tempo dalla nomea di junk food grazie alla scelta accurata delle materie e nonostante l’accostamento con la birra vada per la maggiore, ci sono ampi spazi di scoperta gustativa grazie alla scelta del vino giusto. Continua a leggere
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Domini .wine e .vin, vignaioli d’Europa (e d’Italia) in rivolta
Secondo Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc ed Efow (la Federazione europea dei vini di origine) il problema più grande è la protezione delle denominazioni dei vini su Internet, affinché venga trovata una soluzione che impedisca un uso improprio dei domini .wine e .vin.” per salvaguardare chi produce, ma anche e soprattutto i consumatori. Il tempo stringe: il mercato globale del vino online continua a crescere di oltre il 30% ogni anno. Continua a leggere
L’Oltrepò Pavese 2.0 con la nuova app
Tanti meriti e cose da migliorare. L’Oltrepò Pavese prova a entrare nel mondo digitale grazie a una app prodotta dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. Da oggi tutte le curiosità su bollicine dell’Oltrepò, Pinot nero, Bonarda, Buttafuoco, Riesling, Sangue di Giuda e Moscato saranno a portata di tasca per gli appassionati. L’applicazione, corredata da una sezione in inglese, consente di conoscere l’Oltrepò del vino, di non perdere nessuno degli appuntamenti in agenda, di sapere dove sono i produttori, di seguire in tempo reale l’attività del Consorzio su Facebook, Twitter, Youtube e Instagram, di collegarsi con un dito al sito del Centro Riccagioia e di Terre Diverse, oltre che di ammirare tante fotografie del territorio.
L’applicazione si chiama pedissequamente “Consorzio Tutela Vini Oltrepò“, non esattamente un nome campione di immediatezza per chi non è avvezzo alle burocrazie del vino. Forse si poteva cercare qualche cosa di più accattivante o almeno di più semplice, ma tant’è. Continua a leggere
Estate maledetta: Biondi Santi non farà (forse) il Brunello Riserva 2014
Il Parosé 2008 Il Mosnel primo tra i pas dosé
La prima edizione del Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC – www.champagnesparklingwwc.co.uk) ha visto concorrere 650 etichette da tutto il mondo. I tre giudici, Tom Stevenson – ideatore del premio – la MW finlandese Essi Avellan, il winemaker australiano Tony Jordan, hanno degustato tutti i vini in un crescendo di selezioni che ha portato ad eleggere un “World Champion” per ogni territorio e tipologia.
Due di questi importanti riconoscimenti sono stati assegnati a Il Mosnel, storica azienda della Franciacorta, ed entrambi per il Parosé 2008, Franciacorta Rosé Pas Dosé Millesimato che si è classificato non solo al vertice del suo territorio come World Champion Franciacorta ma anche di tutti i Pas Dosé del mondo, vincendo il World Champion Pas Dosé.
Nel medagliere dell’azienda anche il Franciacorta Brut (Medaglia d’Oro e Best in Class) e il Franciacorta Satén (Medaglia di Argento).
Il titolo di Supreme World Champion è stato assegnato allo Champagne Louis Roederer 2002 Cristal Rosé mentre tra gli altri Campioni del Mondo (52 in tutto), oltre ad un nutrito drappello di Champagne e alle migliori etichette sparkling del pianeta, si aggiungono per l’Italia anche Ferrari 2007 Perlé, Ca’ del Bosco 2005 Cuvée Annamaria Clementi e Nino Franco 2013 Valdobbiadene Primo Franco. Continua a leggere
Wine kit: Amarone e Barolo in polvere, scoperta la base del vino contraffatto
Scoperta una centrale che smistava in tutto il mondo i Wine kit, uno dei simboli della contraffazione dell’alimentare made in Italy. Si tratta di una frode alimentare tra le più diffuse e basta gare una semplice ricerca con Google per accorgersene: anche siti insospettabili vendono prodotti che consentono di fare “vino italiano” in casa. E un po’ in tutto il mondo.
Ben venga quindi l’operazione condotta dai Carabinieri del nucleo antifrodi di Parma e dalla Procura di Reggio Emilia con la collaborazione dell’Agenzia delle dogane. Un’associazione a delinquere transnazionale composta da quattro persone è stata infatti individuata e – secondo le indagini – sarebbe responsabile della commercializzazione in tutto il mondo dei Wine kit, con cui si produce poi il cosiddetto vino in polvere, cioè un preparato solubile in acqua assimilato al vino, con etichette che fanno riferimento ai più famosi vini italiani, dall’Amarone al Barolo. Confezioni che hanno le effigi del tricolore italiano e del Colosseo. Il valore complessivo finora accertato della frode è di oltre 28 milioni di euro. Continua a leggere
Nubifragio nel Trevigiano, Nardi: “Il Prosecco non c’entra nulla”
Impazzano, com’è ovvio, le polemiche dopo il nubifragio che ha ucciso 4 persone sabato sera a Refrontolo nel Trevigiano. E tra le polemiche quella che sembra tra le più feroci è che sia colpa del fatto che si tratti della zona del Prosecco e che quindi i disboscamenti per far posto alle vigne abbiano la colpa di non aver trattenuto a sufficienza l’acqua e il fango dall’esondazione del torrente Lierza. ”Siamo di fronte a una tragedia. Alle persone morte va il nostro massimo rispetto e alle famiglie colpite la nostra vicinanza”, dice Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. ”Non si era capito subito bene cosa fosse accaduto e queste morti ci hanno portato, come Consorzio della Docg, a scegliere un doveroso silenzio in attesa che fosse fatta chiarezza; ma quello che mi sento di affermare con certezza è che questa tragedia non ha alcun legame con la coltivazione della vite”. Continua a leggere
Di Francisca e Verdicchio connubio vincente
E’ Elisa Di Francisca la vincitrice della maxi bottiglia di Verdicchio limited edition realizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT) per il match benefico Vezzali vs Di Francisca “Senigallia nel cuore”, in favore degli alluvionati di Senigallia. Sono 69 le magnum ad edizione limitata di Verdicchio dei Castelli di Jesi realizzate per l’occasione, per un ricavato della serata realizzato da IMT pari a 3mila euro, che saranno devoluti alla Caritas della città.
