Cantina Terlano: Terlaner 1991 Rarity: un miracolo di longevità

Terlaner Rarity 1991: un grandissimo vino direttamente dal secolo scorso

Sì lo sappiamo. Stavolta si tratta di un vino per le tasche, anzi per i palati, di pochissimi. Non ci sono molte bottiglie in giro (3.300) e quelle poche costano più o meno 240€. Quindi perché ne parliamo visto che Avvinando si è sempre contraddistinto per proporre vini dal favorevole rapporto qualità prezzo? Semplicemente perché è bello sapere che c’è. Che c’è un vino bianco italiano che si può bere dopo 26 anni e trovarlo ancora fresco, quasi beverino. Lo fa Cantina Terlano, si chiama Terlaner 1991 Rarity ed è stato tenuto in botte grande per un anno, poi in vasca sui lieviti fino al gennaio 2016 per infine riposare un annetto in bottiglia e quindi giungere sugli scaffali delle migliori enoteche del mondo. Abbiamo assaggiato anche tre annate di Primo Grande Cuvée ma ne parleremo in una seconda occasione.  Continua a leggere

Valle dell’Acate, modernità e tradizione del vino siciliano.

Nella splendida cornice di Palazzo Serbelloni a Milano, abbiamo assaggiato le ultime annate dei vini di Valle dell’Acate, realtà tra le più dinamiche del ragusano, che esprime proprio questo territorio attraverso vini ottenuti da uve autoctone e tradizionali, ma non solo, in un’ottica moderna che li rende molto versatili e apprezzabili. Continua a leggere

Live wine 2017, il salone dei vini artigianali

Per il terzo anno di fila siamo stati al Live Wine di Milano, manifestazione dedicata al mondo del vino artigianale. Anche quest’anno molte cantine ci hanno piacevolmente colpito, tra queste ne citeremo tre di cui non abbiamo parlato approfonditamente nei precedenti articoli del nostro blog.

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Vino Rosato da tavola “Grace” di Arcari+Danesi: è primavera in Padania

Il nome innanzitutto. Trovare una parola che centri il senso di quello che fai e che provi a raccontarlo in tua assenza è metà dell’opera. Succede per tante cose . Succede anche nel vino. Grace di Giovanni Arcari e Domenico Danesi – l’azienda Arcari+Danesi – ha il nome che merita, quello che gli calza a pennello. Hanno scelto l’inglese perché è un vino pensato per il mercato americano e perché è un acronimo: GRAnd CEntral di New York, la stazione ferroviaria più grande del mondo, costruita con pietra botticino. Mettiamo assieme i pezzi: vino bresciano+pietra di costruzione bresciana +Grand Central+mercato degli States=Grace E’ anche grazia. Quella che si ha nell’incedere o porgendo la mano per un saluto . Un modo di guardare le cose e le persone, di solito con la meraviglia negli occhi. Lo stare leggiadri al mondo. Continua a leggere

Anteprima Amarone 2013: ecco le 15 bottiglie da non perdere

Anteprima Amarone 2013

Anche quest’anno Anteprima Amarone 2013 è stata un grande successo. La due giorni di kermesse di Verona ci ha dato la possibilità di assaggiare alla cieca oltre 80 vini dell’annata 2013 e ci ha consentito di farcene una idea – per quanto possibile  – abbastanza precisa.
Parliamo dell’annata. Pur considerando che si tratta in molti casi  di assaggi “en primeur” ancora in botte, alla fine dobbiamo dire che ci siamo trovati davanti ad un 2013  più spigoloso rispetto al 2012 degustato l’anno scorso, che ci è sembrato mediamente più elegante. Però d’altro canto quest’anno (annata 2013) le “vette” qualitative ci hanno dato l’impressione di essere davvero di categoria superiore. Inoltre abbiamo avuto l’impressione che diversi produttori abbiano cercato una strada diversa dalla solita visto che spesso abbiamo colto al naso sentori che, sotto la ciliegia che fa comunque da padrona, spaziavano tra il floreale e l’erbaceo a tutto vantaggio della complessità aromatica la quale, diciamolo, a volte fa un po’ difetto a questo peraltro vendutissimo vino italiano. A questo proposito il Consorzio tutela vini della Valpolicella ha presentato i “soliti” dati stra-eccellenti per quanto riguarda l’export e quindi decretando una volta di più l’Amarone della Valpolicella un grande ambasciatore del made in Italy.

Ma veniamo alle bottiglie. Queste sono le 15 bottiglie che alla cieca ci hanno colpito maggiormente. Continua a leggere

Donnafugata Mille e una notte 2008: il fascino dell’invecchiamento

Sì, è una vulgata abbastanza consistente e con certamente qualche ragione, quella che sostiene che i vini a base di nero d’Avola non possano invecchiare. Il Mille e una notte di Donnafugata è la dimostrazione, iconica e nel bicchiere, che si tratta di una stupidaggine. E’ vero che per le sue caratteristiche non è un vitigno dalla longevità infinita ma d’altronde anche tanti nebbioli hanno vita breve. Il fatto è che bisogna saperlo trattare se si vuole fare un grande vino da evoluzione. Che poi magari non saranno decenni, ma almeno 9 anni (e scommetteremmo sul decimo) certamente sì. Qui ad ogni modo non parliamo di un vino in purezza ma di un blend con un 20% circa – se ricordiamo bene – di Syrah e altre uve. E forse questo è il segreto: uve selezionatissime e sapiente lavoro di assemblaggio. Il Mille e una notte 2008 appena aperto sembra proprio un nero d’Avola tradizionale e freschissimo, mora, ciliegia e viola. Poi man mano che si ossigena prende la “stairway to heaven” inebriandoci al naso con sentori di  cannella, china, liquirizia e cacao dolce. In bocca è velluto puro. Di una piacevolezza mai stucchevole e una persistenza infinita. Un vino strepitoso da bere anche dopocena con gli amici o con la fidanzata.  Continua a leggere

Cantine Tornatore: il fascino di Etna bianco, Etna rosato, Trimarchisa e Pietrarizzo

Ebbene sì, ci abbiamo pensato, a lungo, poi abbiamo deciso di fare questa prova. Eccovi la prima video degustazione di Avvinando. Nulla di nuovo ma per noi è una piccola rivoluzione. Vuoi per timidezza, vuoi perché effettivamente l’impegno è più gravoso, l’idea di far diventare questo sito un video-blog l’abbiamo sempre rimandata anche se ci sta stuzzicando da tempo. Alla fine abbiamo deciso di pubblicare questa degustazione fatta qualche mese fa (come si vede dalle maniche corte) ma ancora del tutto attuale nel senso che le bottiglie sono ancora in commercio. Nei video qui sotto trovate quindi i nostri assaggi di quattro vini di Cantine Tornatore, una realtà molto interessante alle pendici dell’Etna, che ci hanno colpito fin da subito al primo assaggio a Sicilia en Primeur: Etna bianco, Etna rosato, e i cru Trimarchisa e Pietrarizzo. Manca l’Etna Rosso non perché non sia meritevole ma perché lo stiamo assaggiando in questi giorni. Possiamo dire che si sta dimostrando un gran bel vino, di cui magari parleremo a parte in un prossimo futuro.

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