Vendemmia 2012: i dieci vini da non perdere dell’Alto Adige

La Mostra vini di Bolzano è da sempre una splendida occasione per gli appassionati di degustare le nuove annate delle cantine altoaetesine. Anche quest’anno la manifestazione ha avuto una ottima affluenza di pubblico anche grazie a tutte le occasioni di scoperta del territorio a corredo della stessa, inserita nell’ampio consesso del Festival del Gusto, a comiciare dal Simposio internazionale del Gewurztraminer (Traminer aromatico). L’occasione ghiotta è stata la possibilità di degustare in anteprima una novantina di vini presso la bella sede del Museo Mercantile di Bolzano. Dato generale: la vendemmia 2012 ci è sembrata di livello superiore alla precedente, in termini di freschezza per i bianchi e di complessità aromatica per alcuni rossi (non tutti come vedremo). Ovviamente, come sempre in questi casi, si tratta di degustazioni di vini appena messi in bottiglia o addirittura campioni di botte e che quindi dovranno trovare la conferma del tempo. Fatta questa premessa, andiamo a vedere cosa ci è piaciuto di più ricordando che comunque il livello generale di tutti i vini presentati ci è sembrato particolarmente alto. Vediamo allora le 10 proposte da tenere assolutamente d’occhio, secondo noi, elencate in ordine sparso (non è una classifica). Continua a leggere

La Schiava dove non te la aspetti

Torna la rubrica Bere bene al supermercato e questa volta va a Bergamo! Sarà anche vero che a causa del surriscaldamento del pianeta ormai si fa il vino sempre più a Nord e in posti fino a qualche decennio fa impensati (vedi i colli lariani, per fare un esempio),  ma ammetto che il motivo che mi ha spinto a comprare questa bottiglia di rosato alla Auchan di Merate per 2,49 euro (!) non è stato altro se non in nome di questo Igt: Schiava bergamasca. Ora, conosco il Valcalepio bianco e rosso, so che nella bergamasca si coltiva tanto cabernet, ma la schiava davvero no. Non me l’aspettavo. Per me Schiava vuol dire Alto Adige senza discussione di sorta.
Ma questa bottiglia della Cantina sociale bergamasca è stata una piacevole sorpresa in questi giorni di torrida estate. Bevuta fredda da frigo  esprime profumi di mandorla predominanti e bene armonizzati con le note alcoliche. In bocca è bello pieno con un retrogusto amarognolo che lo rende compagno di pasti per niente stucchevole. L’alcol al 12% lo fa essere bevibile e finibile senza timori di coccoloni da calura estiva. Continua a leggere