Autochtona 2016, l’appuntamento con i vitigni autoctoni italiani

Siamo stati a Bolzano ad Autochtona, momento dedicato ai vini autoctoni italiani ideale per conoscere vitigni e produttori del variegato e prezioso panorama enologico del nostro Paese, molto spesso poco conosciuto dal grande pubblico in tutte le sue espressioni.

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Il Verdicchio Le Vaglie di Santa Barbara, un bel bianco per l’estate

le-vaglieQuando parliamo di verdicchio siamo spesso facili all’entusiasmo perché siamo di fronte a un’uva da cui si ottengono, secondo noi, alcuni tra i bianchi italiani più interessanti.  Abbiamo provato il Verdicchio dei Castelli di Jesi “Le Vaglie” 2015 di Santa Barbara, un bel bianco dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

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Verdicchio Balciana di Sartarelli, un grande bianco italiano

vino1Pur essendo un vitigno estremamente duttile, fin dagli anni Sessanta si è spesso affermata l’idea che il verdicchio fosse adatto a produrre esclusivamente vini freschi e semplici e non in grado di competere coi grandi bianchi tradizionali.

Fortunatamente oggi questa idea è stata quasi totalmente soppiantata, anche grazie al lavoro di molti produttori che hanno saputo raccontare il vitigno e il territorio marchigiano producendo bianchi di ottima qualità e struttura con buone potenzialità evolutive.

Una delle aziende simbolo di questo lavoro è Sartarelli che vinifica infatti il verdicchio declinandolo in tutte le sue versioni, anche quella spumantizzata o passita, dimostrando la versatilità e la duttilità di quest’uva.

Abbiamo provato il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Balciana 2011, vino manifesto del lavoro dell’azienda e apripista del nuovo corso del vitigno marchigiano. Continua a leggere

Oxfam e Verdicchio, grandi vini a fin di bene

L’occasione era ghiotta, nel vero senso della parola: degustare un po’ di vino nella cornice della ricostruita Porta Nuova a Milano, nel campo di grano creato da Agnes Denes circondato dai palazzi “firmati” dai migliori architetti del mondo. E quando il vino è un ottimo Verdicchio delle Marche portato espressamente dall’Istituto Marchigiano Tutela Vini non possono che essere gioie e sorprese. La serata era una occasione per una asta benefica che continua sul sito Charitystars fino al 19 giugno per supportare i progetti Feed it! contro la fame nel mondo. La serata è stata allietata dalle prelibatezze create con i prodotti tipici dallo chef stellato Errico Recanati.

Verdicchio e Oxfam insieme alla Fondazione Riccardo Catella


Della ventina di vini in degustazione ne abbiamo assaggiati circa la metà. Tutti molto interessanti, con sorprese piacevoli tra gli spumanti. poiché la serata era tutt’altro che “tecnica” e gli assaggi fatti in clima conviviale, ci limitiamo per ora a riportare l’elenco delle aziende che hanno partecipato: Cantine Belisario; Casa Vinicola G. Garofoli; Casalfarneto; Conti di Buscareto; Fazi Battaglia; La Monacesca; Lamelia; Marconi Vini; Roberto Lucarelli; S. Piersanti & C.; Santa Barbara; Tenute Pieralisi – Monte Schiavo; Terre Cortesi Moncaro; Togni Spa; Umani Ronchi.

Ma Avvinando si è segnato il nome di più di una bottiglia. Nei prossimi mesi ci torneremo sopra sicuramente.

Vinitaly 2015, Incrocio Bruni 54: un grande vino diverso dal solito

Incrocio Bruni 54

Che bello passeggiare per Vinitaly e scoprire cose nuove. Pensare a Chardonnay, Syrah, Sangiovese e quant’altro e imbattersi in un “Incrocio Bruni 54”, vitigno recentemente riscoperto nelle colline marchigiane è una vera bellezza. Questo vitigno è un incrocio di Verdicchio e Sauvignon come accadde per il più noto Incrocio Manzoni, per capirsi. Lo abbiamo assaggiato presso lo stand dell’azienda Finocchi e lo abbiamo trovato davvero notevole.

A breve ne scopriremo di più in un prossimo articolo. L’azienda offre anche tutta una gamma di Verdicchio che sono risultati eccellenti anch’essi. Di rara potenza un Riserva non ancora in commercio. Davvero uno stand da visitare. S.T.

Vinitaly 2015: il Verdicchio guarda all’estero (anche) col vino biologico

Vinitaly 2015 Verdicchio

Nella frase “Senza estero non ci sarà ossigeno per vivere nei prossimi 10 anni” pronunciata dal direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini Alberto Mazzoni, sta il senso profondo della direzione che il Verdicchio vuole intraprendere. E non è solo una questione commerciale, anzi. È sopratutto un problema di scelte enologiche. Estero, infatti, è stato fatto notare in una indagine realizzata da Nomisma – Wine Monitor, vuol dire vino di qualità e vino di qualità vuol dire sempre più vino biologico. È stato portato l’esempio del monopolio svedese che ha deciso per i prossimi anni di importare il 25% del vino che sarà venduto in Svezia certificato biologico.  Continua a leggere

Di Francisca e Verdicchio connubio vincente

E’ Elisa Di Francisca la vincitrice della maxi bottiglia di Verdicchio limited edition realizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT) per il match benefico Vezzali vs Di Francisca “Senigallia nel cuore”, in favore degli alluvionati di Senigallia. Sono 69 le magnum ad edizione limitata di Verdicchio dei Castelli di Jesi realizzate per l’occasione, per un ricavato della serata realizzato da IMT pari a 3mila euro, che saranno devoluti alla Caritas della città.

difrancisca

 

Abbinamento vino-pizza: si può, si deve

Vi è mai venuto in mente, entrando in una pizzeria di ordinare una capricciosa, una diavola od una quattro formaggi accompagnata al vino piuttosto che alla classicissima birra? Molto probabilmente no perchè da che mondo e mondo la pizza DEVE essere accompagnata dalla birra!!!, perchè cosi vuole la consuetudine e la  tradizione ma a pensarci bene l’abbinamento della pizza con un buon bicchiere di vino non sarebbe altro che una cosa logica e naturale. Certo, ad ogni pizza può e deve corrispondere una tipologia di vino diversa,anche se possiamo dire che in linea generale le pizze con il pomodoro richiedono comunque un accostamento con i vini bianchi più o meno strutturati a causa della presenza nella maggior parte di esse, del pomodoro la cui acidità si sposa male con i vini rossi ricchi di tannino dal retrogusto “ferroso”. Continua a leggere