Il vino dei Romani rinasce in Sicilia

Sulla questione se ne sono sentite di tutte e di più. Ora il vino degli antichi Romani potrebbe rinascere in Sicilia, dove si tenterà di riprodurre un vigneto seguendo in maniera fedele le istruzioni contenute in alcuni testi romani. L’esperimento sarà condotto dall’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibam-Cnr) a Catania in collaborazione con la cattedra di Metodologie, cultura materiale e produzioni artigianali nel mondo classico dell’Università di Catania.
L’obiettivo del progetto è verificare sperimentalmente e tradurre in pratica le antiche tecniche romane di produzione del vino: dal prelievo delle talee fino alla vendemmia, passando per lo scavo delle fosse e l’utilizzo di strumenti antichi ricostruiti. Le istruzioni che saranno seguite sono contenute in alcuni testi risalenti al periodo compreso fra il I secolo avanti Cristo e il II secolo dopo Cristo, come il secondo libro delle Georgiche di Virgilio e il De Agricultura di Columella. Continua a leggere

In Sicilia è iniziata la vendemmia

Una grande festa anche per i più piccoli: in Sicilia è cominciata la vendemmia. Nelle campagne si suona, si fa musica, ma soprattutto si assaggiano le uve e si pensa al vino da produrre. Una vendemmia che comincia al calare del sole, quando le temperature scendono e le uve raccolte possono conservare al meglio le loro qualità.


Qui siamo nel territorio di Contessa Entellina nell’entroterra siciliano, Tenuta Donnafugata. Centinaia le persone che hanno partecipato all’inizio della stagione della vendemmia che comincia con le uve chardonnay. Un’ottima annata – dicono i produttori – certi che quest’anno le uve daranno il meglio e i vini saranno eccellenti. Continua a leggere

Il viaggio decennale di Sicilia en primeur

Sicilia en primeur, la manifestazione organizzata da Assovini Sicilia è giunta quest’anno alla decima edizione. Occasione quindi per fare un po’ il punto. Tgcom24 ha la fortuna di parteciparvi da molti anni e ogni volta è stato possibile incontrare aziende diverse e degustare vini talvolta nuovi, talvolta presenti sul mercato da decenni. Non per piaggeria, ma il lavoro fatto da questa associazione di produttori di vino è stato negli anni davvero di prim’ordine. Sicuramente un successo è stato l’arrivo alla Doc Sicilia che garantirà riconoscibilità del vino siciliano (e protezione dai taroccamenti, visto che ogni bottiglia è tracciabile dal consumatore) sui mercati internazionali, dove si gioca la vera partita del business enologico dei prossimi decenni. In questo senso ha ragione da vendere, pur con tutte le preoccupazioni legate alla contingenza economica, il presidente di Asssovini Sicilia Antonio Rallo a rivendicare a Sicilia en primeur il ruolo di volano “nel proiettare fuori dai confini dell’isola l’orgoglio del nome Sicilia. Dieci anni che hanno visto crescere in maniera esponenziale l’immagine dei vini siciliani nel mondo”.

Già ma come sono cambiati, se sono cambiati, in questi ultimi dieci anni i vini siciliani? La risposta non può essere univoca. Un po’ perché più o meno ogni provincia è un mondo enologico a parte (i produttori amano dire che per il vino la Sicilia è un continente, più che un’isola), un po’ perché ci sono cantine da diversi milioni di bottiglie accanto ad alcune da poche decine di migliaia. Continua a leggere

Donnafugata Sur Sur 2012: un signor vino

20130405-134146.jpg Ci sono tanti modi per interpretare un vitigno e fare un vino. Donnafugata per il suo Sur Sur, un Grillo in purezza, ha scelto la strada della personalità, della distinzione. Sur Sur, che Tgcom24 ha potuto provare in anteprima, è un grillo diverso da tutti gli altri, che offre spigolature dove solitamente si trovano rotondità, con note balsamiche evidenti dove la concorrenza tende ad esaltare il frutto, magari finendo per fare un prodotto un po’ piacione.

Il 2012 è la prima annata ad uscire sul mercato. Viene prodotto nell’entroterra collinare tra Marsala e Salemi – leggiamo dalla scheda tecnica – su un terreno franco argilloso limoso; il sistema di allevamento è a controspalliera con potatura a Guyot, lasciando da 6 a 10 gemme per pianta per una resa per ettaro tra i 70 e gli 80 quintali d’uva. Continua a leggere

Barone di Villagrande, un Etna rosso gentile

Oggi non parliamo di un vino da supermercato, anche se sta ampiamente nel range di prezzi (sotto i 10 euro) della nostra rubrica Bere Bene al supermercato. Si tratta dell’Etna rosso di Barone di Villagrande, una cantina di Milo, alle pendici del vulcano gestita con piglio moderno dai giovani Marco e Barbara. Il loro Etna rosso è fatto in larga parte da Nerello mascalese (80%), poi da Nerello cappuccio e Nerello mantellato. Si tratta di varietà tipiche della zona dell’Etna e chi segue un po’ il mondo del vino sa che si tratta dell’ultima frontiera aperta dal dinamico comparto isolano, con una corsa negli ultimi anni di tutte le aziende principali o quasi ad acquisire terreni vitati in zona.

L’azienda di cui parliamo invece è originaria di Milo, coltiva uve da secoli e scusate se è poco. In cantina dispongono infatti di bottiglie vecchie di decenni che regalano sorprese come testimoniato nella nostra visita. La bottiglia degustata è un 2010, che già in annata di commercializzazione l’anno scorso ci era piaciuto molto (come si capisce da qui), ma c’era rimasto il dubbio che da qualche mese ulteriore in cantina avesse tutto da guadagnare. Continua a leggere

Quando il Corvo fa bene al Grillo

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Estate a Lipari, come sempre in giro in cerca di vini della zona. Con esiti deludenti bisogna dire, fatta salva la rinomata Malvasia (e non tutta a dire il vero). Pochissimi i vini ben fatti tra quelli trovati nelle enoteche di Lipari e Canneto e tutti molto cari. Così un po’ intristiti ci buttiamo al supermercato Sisa della via principale della cittadina, in cerca di qualche “porto sicuro” e magari di una qualche proposta per questa rubrica BBS. E’ stato cosi che ci siamo ritrovati in mano due bottiglie ottime, di quelle che già da appena aperte ti fanno capire di essere in salvo. Si tratta del Grillo Irmàna di Corvo, (5,65€) oggetto di questo post e del Nero d’Avola Lamùri di Tasca d’Almerita che ci aveva già bene impressionato anche nella degustazione en primeur di quest’anno, ma che sarà oggetto di un prossimo articolo  su Avvinando.

Corvo è una cantina storica della Sicilia e porta orgogliosamente in etichetta la data di fondazione risalente al 1824, ben prima dell’unità d’Italia. Oggi appartiene al gruppo Illva di Saronno assieme ad altri due marchi storici che rischiavano di scomparire: Florio e Duca di Salaparuta.
Se questi sono i risultati, ben vengano i longobardi…. Irmàna è un bianco dalla beva davvero splendida a partire dal colore giallo paglierino con davvero i riflessi verdognoli. Profuma di mandorla e di fiori secchi in un insieme armonioso e delicato. Continua a leggere

Un nettare dalla terra di Trinacria: Il Saia 2009 di Feudo Maccari

Quando pensiamo al nero d’Avola ci viene in mente un vino dai sentori forti ed a volte eccessivamente marcati, un vino con una potenza olfattiva talmente forte da risultare, in alcuni casi, ostico, al contempo però, il nostro vitigno in questione è duttile e si presta a mille interpretazioni. Una delle più convincenti l’abbiamo trovata degustando il Saia,annata 2009, nero d’avola in purezza, prodotto dall’ Azienda Feudo Maccari di Noto (SR) . Continua a leggere

Torna Inycon, il vino a Menfi

Da venerdì a domenica prossima torna Inycon, la rassegna vitivinicola promossa dal Comune di Menfi (Ag) con la collaborazione di Settesoli, Soat e Unicredit: un weekend tra mostre, degustazioni ed ecotur alla scoperta del territorio delle terre sicane che raccoglie settemila ettari di terreno vitato e il 40% dell’export di tutta la Sicilia.
La piazza Vittorio Emanuele III ospitera’ un ”maxi bar sotto le stelle” dove sara’ possibile degustare ogni giorno, con un ticket da 5 euro, dalle 19 all’una di notte, le migliori etichette del territorio in abbinamento ai formaggi siciliani, mentre i cortili di via della Vittoria proporranno prodotti del territorio di Menfi. Continua a leggere