I migliori vini assaggiati alla Milano Wine Week 2020

Siamo stati a lungo indecisi se pubblicare o meno questo articolo. Non perché il contenuto si presti a chissà quale interpretazione, ma perché, pochi giorni dopo gli assaggi che qua raccontiamo, la situazione generale nel nostro Paese e a Milano in particolare è tornata a peggiorare. Non serve in questa sede addentrarsi in descrizioni di cose che, ahinoi, sono sotto gli occhi di tutti, ma per chi scrive di cose “leggere”, come solo per certi versi è il vino, in periodi drammatici il pericolo di essere fuori luogo è dietro l’angolo.

Dopo lunga riflessione ci siamo detti che, no, il vino, come tutte le eccellenze del nostro Paese, non è cosa leggera e merita di essere raccontato anche e più in momenti come questo. Chi lavora con serietà non deve essere penalizzato doppiamente perché nella nostra agenda mentale non c’è più spazio per parlare di ciò che ci dà piacere. Dunque torniamo indietro, alla settimana di cui vi abbiamo già parlato in cui Milano torna ad essere la capitale del vino e una sorta di Bengodi dei winelover. Continua a leggere

I Migliori Assaggi della Guida Oro Veronelli 2021 svelati alla Milano Wine Week 2020

La Milano Wine Week torna a riempire la città Milano di esperienze dedicate al vino per il terzo anno consecutivo e lo fa con una formula rinnovata che, nel rispetto delle limitazioni imposte a causa della pandemia da Covid-19, ibrida i molteplici eventi fisici rendendoli fruibili anche digitalmente da qualsiasi parte del mondo. 

Abbiamo cominciato la nostra personale rassegna con una degustazione speciale. All’interno della kermesse milanese infatti il Seminario Veronelli ha svelato i Migliori Assaggi, i primi riconoscimenti attribuiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2021, ovvero i vini con il più elevato giudizio in centesimi nella rispettiva tipologia. Continua a leggere

Cinque vini rossi e cinque rosati che ci hanno colpito, assaggiati durante il lockdown

Di bolle e bianchi vi abbiamo già parlato, non resta che raccontarvi alcuni dei vini rossi e rosati assaggiati durante la quarantena che ci hanno colpito positivamente.

Iniziamo dai rosati perché noi di Avvinando siamo grandi appassionati della categoria, soprattutto in estate! Continua a leggere

Benvenuto Brunello 2020, a Montalcino l’anteprima dei vini dell’annata 2015

È passato qualche mese, e finalmente su Avvinando torniamo a parlare di vino in senso stretto. E lo facciamo tornando direttamente al fine settimana che ha segnato lo spartiacque con questi drammatici mesi, per noi l’ultimo dedicato alle scorribande enologiche ante lockdown, ma soprattutto quello in cui a Benvenuto Brunello 2020 è stata presentata l’annata 2015 di Brunello di MontalcinoContinua a leggere

Riserva Tenuta Greppo Biondi-Santi, il Brunello che non conosce tempo e come spiegare a mia moglie un grande vino

Qualche giorno fa in un’enoteca di fiducia si manifestano due bottiglie di due noti produttori ad un prezzo tutto sommato basso, in relazione alle etichette. Con sommo gaudio mi aggiudico le bottiglie senza pensarci troppo. Sia chiaro non è una cosa che faccio spesso. E sia chiaro l’idea è sempre quella di arricchire la cantina e godercele in qualche fredda serata invernale in compagnia (per berle insomma, non per collezionarle…). Non rivelerò le etichette né il nome dell’enoteca perché, abbiate fiducia, il tema di quest’articolo è un altro… Arrivato a casa sfoggio un sorriso smagliante esibendo le bottiglie “cara – dico a mia moglie – guarda che colpo!” mi aspetto la stessa esultanza, ma lei, che non condivide la stessa mia passione per il nettare di Bacco, mi guarda un po’ esterrefatta: “più di cento euro per due bottiglie…” inizio a farmi più piccolo “Proprio tu che con Sergio sostieni sempre su Avvinando che si può bere benissimo anche spendendo poco?!” Rispondo subito sulla difensiva “ma ogni tanto possiamo anche concederci un regalo no?! Ho appena fatto gli anni” provo a dribblare e parto all’attacco “ma tu oggi hai speso più di me per un solo vestito…” Lascio a chi legge immaginare il finale della storia, anticipo solo che non credo di averla convinta.

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Brunello, è morto Gianfranco Soldera: un simbolo di Montalcino

Foto Ansa

Gianfranco Soldera, tra i produttori simbolo di Brunello di Montalcino, era uno dei puristi del tipico vino della vallata in provincia di Siena e tra i più affermati al mondo con la sua azienda Case Basse, è morto nella sua Montalcino nella strada comunale Santa Restituta. E’ finito con l’auto in un fossetto, nelle vicinanze delle sue vigne, a causa di un malore poco dopo essere stato estratto ancora in vita dall’auto.

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Estate maledetta: Biondi Santi non farà (forse) il Brunello Riserva 2014

unoPrime conseguenze enologiche di questa estate maledetta, dal punto di vista climatico. Non solo piangono i gestori delle spiagge ma anche, sembra, i vignaioli. La notizia è di quelle che fanno rumore: vista la annata, quest’anno Biondi Santi pensa di non fare il Brunello di Montalcino Riserva 2014.  A darne notizia è Winenews.it. “Come nel più classico stile Biondi Santi – racconta a Winenews Jacopo Biondi Santi, erede della famiglia che ‘invento” il Brunello di Montalcino – di certo non faremo la Riserva 2014. Adesso, nei nostri filari, stiamo facendo una pre-vendemmia, per cercare di salvare un po’ di uve e provare a fare il Brunello di Montalcino”. Secondo Biondi Santi “ancora, pero’, non c’è nulla di certo. Il da farsi lo decideremo i primi di ottobre”.  Un peccato, ma fa parte di un mestiere legato – per fortuna – ancora ai ritmi e i capricci della natura.

La nuova stagione dei vini di Montalcino

Nei giorni scorsi abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad una degustazione che vedeva una ricca e molto interessante selezione dei vini espressione della terra di Montalcino. In assaggio le aziende hanno presentato il proprio  Rosso di Montalcino annata 2007 e il  proprio Brunello di Montalcino annata 2004. Ovviamente come succede in queste occasioni non potevamo assaggiare tutto essendo ben oltre la trentina le aziende presenti ma non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di fare qualche assaggio particolare. Come ben sapete  è sempre stata nostra abitudine privilegiare le piccole cantine poco conosciute, per dare loro una vetrina e farsi conoscere anche se a onor del vero dobbiamo riconoscere che la realtà di Montalcino non vede, ad eccezione di un paio di nomi, aziende particolarmente grosse. Continua a leggere