Live Wine 2016, il salone dei vini artigianali

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Anche quest’anno siamo stati al Live Wine, importante vetrina internazionale sui vini artigianali. Come lo scorso anno non sono mancate le sorprese positive, ma anche le conferme. Molto interessante la presenza di produttori di vari paesi di cui è raro avere l’occasione di provare i vini: Grecia, Repubblica Ceca, Ungheria, Croazia e molti altri oltre a Francia, Spagna e naturalmente Italia. Proprio restando nel nostro Paese ecco un po’ di vini e cantine che ci hanno piacevolmente colpito per un motivo o per l’altro! Continua a leggere

Vinitaly 2015, Is Argiolas merita un incontro

Vermentino Is Argiolas

Is Argiolas è uno dei quattro vermentini dell’azienda sarda Argiolas, conosciutissima e quindi non ne parliamo in questa sede. Diciamo solo che quest’anno la batteria dei bianchi è particolarmente agguerrita, calda e profonda. Is Argiolas 2014 però è un vero capolavoro e ne parleremo più diffusamente in un articolo ad hoc di sicuro, anche per vedere che effetto farà qualche settimana in più in bottiglia (Vinitaly arriva davvero presto). I profumi sono di una complessità affascinante, come se avesse fatto un passaggio (breve) in legno che invece non c’è. Al palato è potente, rotondo e di buona persistenza. Da assaggiare assolutamente anche subito. Ne parleremo ancora. S.B.

Pranzi e cenoni delle feste: qualche consiglio per il vino

Tra i compiti più complicati per un blogger italiano del vino c’è quello sicuramente di indicare i vini ideali e perfetti per i pranzi e i cenoni delle feste, non per mancanza di idee o spunti quanto per la cultura e le tradizioni italiche che variano da regione a regione se non addirittura da provincia a provincia (per intenderci, fossimo in america dove la quasi totalità dei suoi abitanti festeggia Natale1mangiando il tacchino arrosto accompagnato da verdure e salsa di mirtilli il compito sarebbe presto fatto indicando magari in uno chardonnay californiano il vino ideale). In Italia invece, come dicevamo prima. c’è chi festeggia con pietanze prevalentemente a base di pesce (soprattutto al sud),e  c’è chi invece celebra le feste con arrosti o brasati, nel mezzo mille e mille variabili che rendono davvero arduo il lavoro al povero blogger. Fatta questa doverosa premessa, proveremo comunque a darvi qualche suggerimento per i vostri abbinamenti pescando tra i piatti più classici della tradizione italiana. Continua a leggere

BBS – Canayli, un grande vermentino dalla Gallura

Visto che l’estate e il caldo si stanno prolungando, noi continuiamo a goderci i vini bianchi. Eccone uno davvero d’eccezione, dal prezzo non basso, ma che vale ogni centesimo scucito: Parliamo del Vermentino superiore Canayli della Gallura Docg 09, pagato €7,75 all’Ipercoop di Piazzale Lodi a Milano. Il vermentino, va da sè, è il principe dei vini bianchi sardi. Quello di Gallura docg si produce nell’intero territorio della nuova provincia di Olbia-Tempio, più qualche paese delle province di Sassari e Nuoro. Il disciplinare prevede una quantità di uva vermentino non inferiore al 95% a cui possono essere aggiunte minime quantità di altri vitigni non aromatici a bacca bianca. Il Canayli è vermentino al 100%, maturato in cantina per 4-6 mesi.
Viene prodotto da Cantine Gallura una bella realtà cooperativa con 135 soci di Tempio Pausania, con 350.000 ettari vitati e 1.300.000 bottiglie circa di produzione. I bianchi sono il fiore all’occhiello della cantina: in praticamente tutte le guide troverete il super premiato Genesi. Ma in questa rubrica parliamo delle bottiglie che si ritrovano facilmente negli scaffali dei supermercati e così parliamo del fratellino Canayli, che poi come vedremo “ino” non lo è per nulla. Interessante nota a margine, Cantina Gallura produce anche dei rossi a base nebbiolo, vitigno tipico del Piemonte che ha trovato il suo habitat anche nella rigida (da un punto di vista climatico) Valtellina. Strano ritrovarlo anche nella calda Sardegna: investigheremo e vi sapremo dire.
Tornando al Canayli viene prodotto specificatamente nella vallata di San Leonardo in agro di Luras, a Calangianus, con una produzione di 60-70 quintali per ettaro. Continua a leggere

BBS- Ciletta, il Vermentino (misterioso) che non ti aspetti

Piccola e rapida deroga ai sacri comandamenti di Bere Bene al Supermercato. Non ho la più pallida idea della reperibilità di questa bottiglia.E’ stata comprata al supermercato Punto Sma di Diano Marina, nel ponente ligure, in Viale Kennedy per 6,60€, ma non ho idea se si trovi solo lì oppure, per lo meno, negli stessi punti vendita di tutta la regione. Però il Vermentino “Ciletta” 2010 dell’Azienda agricola Arimondo Paola di San Bartolomeo al mare è un grande vino anche se particolare e così ho deciso di segnalarlo lo stesso.
Su internet non si trova nulla ne del vino ne della azienda. Solo che Ciletta è il nome  dialettale di una storica famiglia locale direttamente discendente da un ramo degli Arimondo, a cui il comune di San Bartolomeo ha deciso di intitolare una via. L’azienda ha un punto vendita diretto sempre a San Bartolomeo. Fine della storia.
Passiamo quindi rapidamente al vino. Continua a leggere